Pelagotti: “Sono soddisfatto della mia carriera, ma ho molti rimpianti. Erba sintetica? I tanti infortuni non sono un caso”

Pelagotti: “Sono soddisfatto della mia carriera, ma ho molti rimpianti. Erba sintetica? I tanti infortuni non sono un caso”

“Parata più bella? Quella che ho fatto l’anno scorso su un colpo di testa di un difensore che avevano chiamato per giocare nel Palermo questa estate, Alessandro Crescenzi”

Parla Alberto Pelagotti.

Il portiere del Palermo, intervistato da La Repubblica, ha parlato di tutti gli aspetti che contraddistinguono la sua vita dentro e fuori dal campo. Classe 1989 ha indossato le maglie di Manfredonia, Empoli,Pisa, Brescia e Arezzo: “Se sono soddisfatto della mia carriera? Bella domanda: lo sono in parte, ma non sono soddisfatto di tante scelte. Qualche soddisfazione me la sono tolta, anche se forse sono più le delusioni che le soddisfazioni. Qualche rimpianto c’è sempre: ne ho vari, ma ora a trent’anni posso dire di avere trovato la mia quadratura“.

Pelagotti parla di ‘scelte‘, con alcune decisioni che probabilmente gli hanno precluso qualche possibilità di fare un percorso diverso: “Sono sempre stato una persona pura e sincera: mai una doppia faccia e forse questa cosa l’ho pagata. Parata più bella? Parate belle ne ho fatte tante, così come ho preso anche tanti gol stupidi. Però dico quella che ho fatto l’anno scorso con la maglia dell’Arezzo contro la Pro Vercelli su un colpo di testa di un difensore che avevano chiamato per giocare nel Palermo questa estate, Alessandro Crescenzi. Me la porto dietro come se fosse la parata di una vita, sensazionale“.

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Il portiere rosanero si è infine soffermato sui campi da gioco in erba sintetica e la differenza con i terreni in erba naturale: “Sono contro i campi sintetici. L’erba naturale non tramonta mai e il sintetico dà noia. Non è un caso che il Palermo abbia tutti questi infortuni: vedi Corsino, Sforzini, Santana al quale ogni tanto gli si riacutizza il dolore al polpaccio o Crivello. Per tendini e muscoli è come allenarsi sul cemento. Il campo in erba ci farebbe migliorare anche a livello di condizione fisica. Il Palermo è forte, sta bene, ma si allena sempre sul duro. Potremmo guadagnare tranquillamente fino a un venti o venticinque per cento in più. Purtroppo per ora abbiamo solo questo e non c’è altra soluzione. Al “Barbera”, invece, tuffarsi è un piacere“.

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