Rosanero a sei punti dopo le prime due giornate, blucerchiati ancora senza vittorie: al Barbera torna una sfida ricca di storia e precedenti importanti.
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Ci sono partite che, prima ancora di essere giocate, hanno già qualcosa da raccontare. Palermo-Sampdoria è una di queste.
Questa sera, alle 20:30, rosanero e blucerchiati si ritroveranno di fronte per la terza giornata di Serie B. Il Palermo arriva all’appuntamento con sei punti, frutto delle vittorie contro Juve Stabia e Arezzo. La Sampdoria, invece, ha raccolto un solo punto nelle prime due gare, pareggiando contro il Cesena e perdendo successivamente in casa contro la Juve Stabia. Il momento delle due squadre è quindi diverso, ma questa sfida porta con sé una storia che va ben oltre la classifica del campionato.
Per trovare uno dei precedenti più significativi bisogna tornare indietro di oltre sedici anni, alla stagione 2009/10. Era il Palermo di Delio Rossi, di Fabrizio Miccoli, Javier Pastore ed Edinson Cavani. Dall’altra parte c’era la Sampdoria di Luigi Delneri, con Antonio Cassano e Giampaolo Pazzini. Il 9 maggio 2010, al Barbera, non ci si giocava soltanto una partita di campionato. In palio c’era il quarto posto e, soprattutto, la possibilità di conquistare l’accesso ai preliminari di Champions League. Una vera e propria sfida-spareggio per l’Europa. Finì 1-1. Pazzini segnò su rigore per la Sampdoria, Miccoli rispose sempre dagli undici metri. Un risultato che lasciò più di qualche rimpianto in casa rosanero, soprattutto per le occasioni avute nel finale, quando il Palermo ebbe la possibilità di trovare il gol della vittoria e cambiare il destino di quella corsa al quarto posto. Alla fine quel pareggio ebbe un peso enorme nella corsa europea: la Sampdoria riuscì a chiudere il campionato al quarto posto e a qualificarsi per i preliminari di Champions League. Un Palermo-Sampdoria con in campo alcuni dei protagonisti più importanti di quella Serie A e con un obiettivo che oggi sembra lontanissimo, considerando la categoria in cui le due squadre si ritrovano.
Ma la storia di questa sfida non si ferma lì. Negli anni Palermo e Sampdoria si sono incrociate più volte, in Serie A e in Serie B, fino ad arrivare anche a un appuntamento da dentro o fuori. Nel maggio 2024, infatti, le due squadre si affrontarono al Barbera nel turno preliminare dei playoff di Serie B: il Palermo vinse 2-0 e conquistò l’accesso alla fase successiva. Poi sono arrivati gli incroci più recenti. Il 24 novembre 2024 finì 1-1 a Genova, stesso risultato anche l’8 marzo 2025. Nel dicembre dello stesso anno il Palermo riuscì invece a imporsi per 1-0 al Barbera, prima del 3-3 dello scorso febbraio a Marassi.
Se prendiamo in considerazione gli ultimi sette confronti ufficiali, il bilancio è favorevole al Palermo, con tre vittorie rosanero, tre pareggi e una sola vittoria della Sampdoria. Numeri che raccontano una sfida spesso equilibrata, ma che non dicono tutto. Perché Palermo-Sampdoria ha cambiato più volte significato nel corso degli anni: dalla corsa alla Champions League alle battaglie in Serie A, fino alla Serie B e ai playoff.
Adesso il contesto è ancora diverso. Il Palermo vuole continuare a correre dopo un avvio di campionato da sei punti in due partite. La Sampdoria, invece, arriva in Sicilia con la necessità di trovare la prima vittoria e dare una svolta al proprio inizio di stagione. E così, ancora una volta, due squadre con storie importanti si ritrovano una di fronte all’altra. Non c’è una qualificazione europea in palio, come nel 2010, né un posto nelle fasi successive dei playoff come nel 2024. Ci sono però tre punti pesanti e una partita che, guardando anche soltanto ai precedenti, difficilmente può essere considerata come una gara qualsiasi.
Perché Palermo-Sampdoria viene da lontano. E questa sera, inevitabilmente, il passato farà da sfondo a quello che succederà in campo
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