Le parole dell'allenatore dei rosanero il giorno prima della Sampdoria.
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Filippo Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa in vista della Sampdoria:
Gomes è entrato con la fascia di capitano e ha dato il via all'azione del gol, dando anche indicazioni molto positive. Ritiene che possa ritagliarsi un ruolo ancora più centrale nel guidare la squadra, soprattutto quando si tratta di uscire dal basso?
"Me lo auguro. Chiaramente forse l'unico giocatore che l'anno scorso ha reso meno di quello che ci aspettavamo è stato Claudio, ma per varie vicissitudini. Alcune volte non è stato bene, poi Segre ha fatto molto bene, per cui non ha avuto continuità. Però poi dipende sempre da loro, dai giocatori.
Adesso purtroppo aveva fatto un ottimo ritiro, ha avuto questo problema al dente, è stato fermo due settimane. L'altra sera sono molto soddisfatto del suo primo tempo. Poi è chiaro che nel secondo tempo lui e Palumbo, non avendo condizione, al centrocampo abbiamo perso un po' di forza, però era preventivabile.
Io mi aspetto da tutti e 21 che si conquistino il posto, che facciano vedere le loro qualità. Mi auguro sinceramente e spero che sia l'anno di Gomes, di Gyasi, giocatori che hanno la forza per poter darci tanto. Gyasi è recuperato, Peda purtroppo non si è ancora allenato. Vediamo domani mattina, ma le sensazioni non sono buone per questa partita».
Il Palermo dà la sensazione di poter fare gol in ogni azione, ma allo stesso tempo anche gli avversari sembrano poter fare male. Da cosa dipende? Dal fatto che la squadra non ha ancora assimilato bene i nuovi concetti o da un problema mentale?
"La coperta è sempre un pochettino corta. Se vogliamo fare più gol, qualcosa bisogna rischiare in più, per cui non c'è nessuna squadra perfetta.
Noi abbiamo deciso di giocare questo tipo di calcio perché penso che l'abbiamo nelle corde. Poi i gol presi sono completamente differenti in queste due partite, per cui dobbiamo chiaramente cercare di avere un po' più di copertura, di avere un po' più di attenzione.
Però io sono convinto che questa squadra debba pensare a fare più gol possibili, a fare un gol in più dell'avversario, senza perdere chiaramente l'attitudine difensiva che ci ha contraddistinto anche l'anno scorso. Sono convinto che piano piano, prestazione dopo prestazione, la squadra troverà l'equilibrio giusto».
Quanto è difficile gestire il ballottaggio tra Palumbo ed Hernani? Sono due giocatori importanti che in queste partite si sono alternati.
"Intanto non è assolutamente difficile, è solo un privilegio. Sono due giocatori che adoro, che ho voluto io a tutti i costi. Palumbo non c'è mai stato il ballottaggio, perché in campionato non c'è mai stato. Purtroppo io sono contento di averli.
È chiaro che in questo momento, per caratteristiche di squadra, uno dei due non parte dall'inizio, ma per me chi non parte è il giocatore più importante che entrerà sempre e che ci farà cambiare la partita.
Per cui non mi pongo assolutamente il problema. Ho voluto io questi giocatori perché sono forti e perché quest'anno, quando cambiamo, probabilmente ne entra uno meglio di quello che sta giocando. E questo deve diventare la nostra forza».
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