Le parole del tecnico alla vigilia della Sampdoria.

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Filippo Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa in vista del match, in programma domani, contro la Sampdoria:

Il Palermo ha dimostrato di avere praticamente due squadre. Quanto è importante per un allenatore avere a disposizione 21 giocatori che possono essere titolari? E quanto è difficile scegliere la formazione, considerando anche l'avversario?

"Dubbi ne ho, perché devono essere bravi loro a mettermi in difficoltà, come stanno facendo. Però ormai nel calcio di oggi si giocano due partite. Per me non esistono titolari e riserve, noi dobbiamo alzare il livello di tutti i 21 e tocca a loro dimostrarmelo.

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Io ho sempre detto che quelli che entreranno con i cinque cambi sono quelli che ci determinano le gare. Per cui a volte probabilmente farò delle scelte anche in base ai cambi. Chi avrà giocato una grande partita, quella dopo potrà ritrovarsi fuori. Voglio arrivare a questo punto. Se arriverò a questo punto vuol dire che saremo sulla strada giusta, perché i cinque cambi ormai cambiano completamente una partita, nel bene e nel male, e noi dobbiamo cercare di essere forti lì.

Abbiamo cercato di alzare il livello proprio per questo. Speriamo che i giocatori dimostrino quello che noi abbiamo in testa».

Rivedendo queste prime quattro partite della stagione, in alcuni momenti è sembrato che in fase di possesso il portatore di palla non avesse sempre tante opzioni di passaggio. Questo può creare qualche criticità nello sviluppo della manovra? È dovuto a poco movimento senza palla oppure alla bravura degli avversari?

"Io penso che nella gestione delle partite in alcuni momenti siamo stati bravi, in alcuni momenti dobbiamo migliorare. Io non pensavo, cambiando sistema e cambiando modo di ragionare, di essere perfetto nelle prime partite. Speravo però di vincerle, speravo che la squadra mi desse dimostrazione di avere carattere e atteggiamento. Tutte queste cose ci sono.

Poi sappiamo che questa squadra potrà solo migliorare. Abbiamo giocatori che sono arrivati dopo il ritiro, che a volte devo anche far giocare per cercare di farli trovare in condizione. Io penso che partita dopo partita miglioreremo. Se chiaramente i risultati ci daranno ragione, l'entusiasmo sarà fondamentale. Le vittorie chiaramente aiutano».

Nella sua proiezione più ottimistica, quando questa squadra sarà al 100%? Ritiene che dopo la sosta ci possano essere margini per migliorare tanto la condizione?

"Io penso che questa squadra la dovrà migliorare sempre. Non vado alla ricerca di un momento preciso. Mi auguro che ogni partita questa squadra aggiunga qualcosa di meglio in quello che deve migliorare e mantenga tutto quello che di buono ha fatto dall'anno scorso fino adesso.

Per cui non lo so, non lo so quando saremo al meglio. So e sono convinto che avere 21 giocatori così forti mi dia un grande ventaglio di opportunità e questo penso sia importante per me».

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