Le parole del tecnico alla vigilia della Sampdoria.
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Filippo Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Sampdoria:
Per la prima volta nella sua gestione, per due partite di fila il Palermo non è riuscito a mantenere due gol di vantaggio. Allo stesso tempo, però, per la prima volta dopo le rimonte subite nelle precedenti gestioni, il Palermo è riuscito a vincere ugualmente una partita dopo aver subito due gol. Che dati trae da questo tipo di analisi?
"Io sono molto contento. I dati mi interessano poco, nel senso che preferisco guardare le cose positive. E ce ne sono tante. Era più di 60 anni che il Palermo non partiva così. Il Palermo in tre partite ha fatto dieci gol.
A volte ci soffermiamo sempre sulle cose negative, ed è lo sbaglio che è stato fatto negli anni. Poi noi sappiamo dove dobbiamo migliorare, ci sono tanti aspetti positivi. Anzi, ringrazio i dieci, gli undici giocatori che l'altra sera ho messo nelle peggiori condizioni possibili, perché avevamo undici giocatori che non avevano mai giocato una partita intera e hanno fatto una grandissima gara.
Quelli che sono subentrati hanno dato dimostrazione di grande forza, per cui l'altra sera ho complicato le cose alla mia squadra. Mettere in campo undici giocatori senza condizione contro un Mantova al completo, che aveva tre partite nelle gambe, poteva mettere in difficoltà chiunque, ma non questa squadra. Poi abbiamo preso due gol perché eravamo stanchi, non avevamo la condizione per reggere i minuti, e poi con i cambi l'abbiamo ribaltata.
Detto tutto questo, io pensavo di avere una squadra forte, sono molto felice. Gli allenamenti sono molto intensi. È chiaro che nelle prime giornate non si può essere perfetti, però dobbiamo dare continuità a queste quattro vittorie. Dobbiamo tenerci alle strette, dobbiamo avere grande entusiasmo, ma sapere che domani è una partita complicatissima, molto difficile. Temo molto la partita di domani.
La Sampdoria è una squadra che ha preso giocatori molto forti, secondo me alla fine lotterà per i primi posti quando avrà tutti gli effettivi disponibili. Domani per vincere ci vuole il miglior Palermo e adesso sono concentrato solo su questo».
Giovedì ti abbiamo visto sbracciarti molto, soprattutto per alcune giocate di Johnsen. In alcuni casi perde la palla, in altri invece è un giocatore che regala anche occasioni da gol. Cosa ne pensi? Come hai vissuto quei momenti?
"Io con Dennis, dall'inizio dell'anno e da quando l'abbiamo preso, sto cercando di spiegargli che è un giocatore che dovrebbe giocare nelle prime squadre del campionato di Serie A e, se si trova ancora qui, è perché deve migliorare queste cose che fanno parte del suo mestiere.
Io non voglio togliergli queste caratteristiche, perché poi con le sue giocate in queste partite ha determinato, però anche lui sa che deve cercare di evitare, soprattutto lontano dall'area avversaria, queste cose. È migliorato molto. Io penso che fosse un giocatore che faceva, se non sbaglio, quattro-cinque gol all'anno, quest'anno ne ha già fatti tre e ha già fatto tre assist. Deve dare continuità alle sue prestazioni.
Noi l'abbiamo preso per questo. Io da lui pretendo il massimo, secondo me può migliorare ancora molto. Io cerco di farlo rendere al meglio e cerco di spiegargli in cosa deve migliorare».
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