Il presente si chiama Dominic Vavassori, ma alcuni dettagli riportano alla mente una storia che i tifosi rosanero conoscono bene.

di Vittorio Brunelli

A Palermo, a quanto pare, i numeri 9 arrivati in prestito hanno un certo feeling con il gol. Qualche anno fa era successo con Matteo Brunori, oggi a prendersi la scena è Dominic Vavassori. Due storie diverse, ma con qualche somiglianza che riporta inevitabilmente alla mente un precedente che i tifosi rosanero conoscono molto bene.

Brunori arrivò dalla Juventus nell'estate del 2021 e, in poco tempo, diventò uno dei protagonisti della rinascita del Palermo. Ventinove gol nella stagione della promozione dalla Serie C alla Serie B e un legame con la piazza che è andato ben oltre il campo. Oggi, a distanza di qualche anno, un altro attaccante arrivato in prestito sembra voler lasciare il proprio segno. Vavassori è sbarcato in rosanero dall'Atalanta con la formula del prestito secco e, nonostante sia ancora all'inizio della sua avventura, sta già attirando l'attenzione. I sei gol in campionato, ai quali si aggiunge quello in Coppa Italia contro il Lecce, raccontano un momento particolarmente positivo. L'ultima conferma è arrivata con la doppietta contro il Vicenza, ma fermarsi ai numeri sarebbe riduttivo. Vavassori ha personalità, cerca spesso l'uno contro uno, non ha paura di tentare la giocata e soprattutto trasmette quella sensazione di poter creare qualcosa di pericoloso ogni volta che entra in possesso del pallone.

Palermo FC v US Lecce - Coppa Italia

Osservandolo giocare, poi, alcuni movimenti e la fantasia con cui tratta il pallone portano quasi spontaneamente a pensare a Paulo Dybala. Un paragone importante, da prendere naturalmente con le dovute proporzioni, ma che nasce da alcune caratteristiche tecniche che non passano inosservate.

La strada da percorrere è ancora lunga e sarebbe prematuro parlare di un nuovo Brunori. Matteo ha scritto una pagina importante della storia recente rosanero e ripercorrere quel cammino non sarà semplice. Vavassori, però, sembra avere tutte le carte in regola per costruirsi una storia tutta sua, senza dover necessariamente raccogliere l'eredità di chi lo ha preceduto.

Il Palermo, intanto, se lo gode. E chissà che quel numero 9, ancora una volta, non possa regalare qualcosa di speciale a questa città.

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