Dopo il successo sul Vicenza, il tecnico elogia Vavassori e spiega l'importanza del turnover: «Ci ha fatto vincere».

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Un'altra prestazione maiuscola, il vantaggio in classifica che aumenta e la possibilità di affrontare con maggiore serenità la settimana. Nonostante il momento positivo, Filippo Inzaghi invita però il Palermo a mantenere i piedi per terra: il campionato è ancora lungo e le insidie sono sempre dietro l'angolo. Anche la sfida contro il Vicenza era cominciata nel modo peggiore, ma la reazione dei rosanero è stata veemente e ha permesso di conquistare l'ennesima rimonta, grazie soprattutto a una seconda frazione arrembante in attacco e ordinata in difesa.

Dopo il gol a freddo di Brighenti, il tecnico ha sottolineato la capacità della squadra di reagire: «Abbiamo giocato bene: anche nel primo tempo abbiamo avuto occasioni e avevo la sensazione che potessimo ribaltarla. La squadra si è mossa molto bene, anche senza palla. Abbiamo sbagliato qualche gol clamoroso, ma nel complesso, a parte i primi cinque minuti, è stata una grande gara».

Inzaghi

Con tre partite disputate nell'arco di una settimana, particolare attenzione era rivolta alla gestione delle energie. Nonostante la falsa partenza, il Palermo ha risposto presente e Inzaghi ha spiegato quanto siano state importanti le rotazioni effettuate nella precedente trasferta: «Il turnover di Pisa ci ha fatto vincere con il Vicenza: aver risparmiato Vavassori ci ha permesso di averlo in questo stato, mentre se lui e Segre avessero giocato a Pisa avrebbero avuto meno energie».

Il tecnico si è poi soffermato sul grande protagonista della serata, Vavassori, arrivato a quota sei gol in campionato e a tre partite consecutive a segno, dopo le reti contro Carrarese e Pisa. «Sta facendo molto bene, deve continuare ad allenarsi come sta facendo. Mi piace tanto il suo lavoro soprattutto senza la palla, ma è un ragazzo che ha il gol nel sangue». Parole positive anche per Gomes, protagonista dopo il suo ingresso in campo: «Anche lui ha fatto bene quando è entrato, meriterebbe di giocare di più. Mi dispiace, ma il momento della partita non sempre mi consente di inserirlo».

Guardando alla prestazione complessiva, sono tanti gli aspetti positivi, al netto delle difficoltà iniziali. Per Inzaghi, tuttavia, è fondamentale continuare a ragionare partita dopo partita e mantenere lo stesso atteggiamento contro qualsiasi avversario. «La strada è quella giusta, ma non dobbiamo montarci la testa: bisogna avere ben chiaro che non abbiamo ancora fatto niente», ha ribadito l'allenatore.

L'infermeria ancora affollata non facilita il lavoro, ma il Palermo sta dimostrando di riuscire a reggere anche davanti a infortuni più o meno gravi. La sosta potrà aiutare a recuperare qualche elemento, ma prima c'è la difficile trasferta di Ascoli. Inzaghi ha infine richiamato il gruppo alla prudenza, ricordando le critiche arrivate dopo il primo tempo di Pisa: «Dopo il primo tempo di Pisa in tanti erano pronti a saltarci addosso. Dobbiamo continuare a seguire la nostra strada con umiltà: ci aspettano due trasferte difficili, quindi quello che abbiamo fatto finora non basta».

Fonte: Giornale di Sicilia

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