Palermo, la storia di Tony Di Piazza: l’italo-americano ha un fatturato da milioni di dollari e diverse proprietà fra New York e la Florida

Palermo, la storia di Tony Di Piazza: l’italo-americano ha un fatturato da milioni di dollari e diverse proprietà fra New York e la Florida

L’immobiliarista nativo di San Giuseppe Jato possiede il 40 percento delle azioni del nuovo club rosanero

Quello di Tony Di Piazza è forse il volto meno conosciuto dai tifosi tra quelli della nuova società Hera Hora“.

Apre così l’edizione odierna de La Repubblica, raccontando la storia personale dell’imprenditore nativo di San Giuseppe Jato. L’italo-americano, insieme a Daniele e Dario Mirri, è oggi il nuovo proprietario del Palermo. In passato aveva già provato ad acquistare il club rosanero, mandando una mail a Rino Foschi, ma aspetta ancora una risposta.

Classe 1952, Di Piazza è migrato negli Stati Uniti nel 1966. Il piccolo Tony lasciò la Sicilia ad otto anni, col padre muratore che provò la fortuna a New York, dopo esser stato per sei anni in Svizzera. Giunti negli States il padre iniziò a lavorare in una fabbrica tessile, mentre Antonino frequentava il college. Nel 1980 Di Piazza iniziò il su business avviando una società immobiliare, affare che oggi costituisce la base della sua fortuna economica.

Di Piazza oggi ha un fatturato da milioni di dollari, diverse proprietà fra New York e la Florida e la sua missione è quella di tramandare la cultura italiana alle nuove generazioni dei figli di emigranti“. Il calcio è la sua passione ed è un grande tifoso dell’Inter ed “ha anche fondato l’Inter Club Moratti Usa, e quella rosanero prima di diventarne proprietario era la sua seconda squadra“.

Il legame con la squadra rosanero c’è sempre stato, tanto che nel 2004 ha organizzato una festa a New York, dove hanno parteciparono anche Andrea Gasbarroni e Pietro Accardi: “Chi lo conosce lo descrive come un filantropo, le raccolte fondi sono quasi un impegno pari ai suoi affari. Si è mosso per i terremotati di Arquata del Tronto e per i figli dell’ispettore Raciti, ucciso nel 2007 durante gli scontri fuori dal “Massimino” in occasione del derby Catania Palermo“, conclude il quotidiano.

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