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Milan, Kessie si schiera: “Esonero Giampaolo? Ho la mia idea. L’arrivo di Pioli…”

Atalanta BC v AC Milan - Serie A

Le dichiarazioni di Franck Kessie, centrocampista del Milan, in merito al recente cambio di panchina e sul rientro in campionato dopo la sosta

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L'analisi di Franck Kessie.

Il centrocampista del Milan, intervistato ai microfoni di Sportmediaset, ha trattato diversi temi riguardanti l'andamento dei rossoneri, partendo dall'esonero di Marco Giampaolo e del successivo arrivo di Stefano Pioli“Noi siamo giocatori e dobbiamo dare sempre il massimo, qualunque sia l’allenatore o staff scelto, reagendo da professionisti. Giampaolo ha dato un sistema di gioco, ma per fare ciò che voleva l’allenatore, mancava un po’ di tempo. Quando indossi la maglia del Milan, però, di tempo non ce n’è, perchè c’è pressione. Mi dispiace per l’allenatore. C’era tanto lavoro da fare, però serve tempo per fare tutto. Giampaolo ha iniziato la preparazione senza alcuni giocatori. Noi arrivati dopo abbiamo dovuto inserirci più tardi. Pioli?-continua Kessie-Non ho mai lavorato con lui, adesso ho questa possibilità. Devo vedere cosa vuole il mister, per farlo sul campo.

Ma adesso la testa va al campionato per i diavoli, che domenica sera dovranno affrontare il Lecce e cercare di rialzare la testa dopo l'esito delle ultime uscite stagionali: "Siamo pronti per dare il massimo, mentalmente siamo forti e carichi per dare ancora di più. Abbiamo iniziato male, ora dobbiamo lottare fino alla fine per lottare per l’obiettivo. Siamo determinati. Anche con Giampaolo lo eravamo, è mancato solo tempo. Siamo gli stessi giocatori dell’anno scorso, dobbiamo dare il massimo e lottare fino alla fine”.

Inoltre l'ivoriano classe '96 si è espresso sulla situazione di Krzysztof Piatek, reduce da un inizio di stagione complicato con all'attivo due reti, entrambe realizzate su rigore: “Il rigorista è l’attaccante, per dare confidenza all’attaccante. Quando l’attaccante non segna ha bisogno di fare uno o due gol per stare meglio. Mi trovo bene con tutti e scherzo con tutti nello spogliatoio. Piatek è un attaccante e quando un attaccante non segna non sta bene. Adesso è tornato ed è carico, andare via con la nazionale gli ha fatto bene”.

Infine Kessie ha suonato la carica, mandando un forte messaggio ai propri compagni di squadra: “Chiedo ai miei compagni di fare come abbiamo fatto fino adesso, reagendo sempre da professionisti. Il calcio è così, non puoi vincere sempre tutte le partite. Dobbiamo sempre lavorare, facendo il massimo, per tornare al sorriso”.