serie a

Milan-Inter, Giampaolo: “Gara molto importante, l’ambizione è giocare bene e vincere”

Il tecnico del club rossonero, Marco Giampaolo, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del Derby di Milano

Mediagol97

Marco Giampaolo si prepara per il Derby di Milano.

Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della stracittadina fra Milan ed Inter (valevole per la quarta giornata del torneo di Serie A), il tecnico del club rossonero ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in merito alla sfida che attende il Diavolo ma non soltanto.

Che atmosfera si aspetta?

"Il clima di un derby è lo stesso, che coinvolge e trascina, una sensazione che vi racconterò dopo la partita".

I giocatori sono consapevoli che vincere a Verona è stato importante?

"L'ambizione è giocare bene e vincere, poi le vittorie ti aiutano a portare avanti un percorso, il lavoro che facciamo serve per arrivare a questa sintesi".

La partita più importante da allenatore?

"E' una gara molto importante, perché il derby fa storia a sé, ne ho vissuti diversi a Genova e so cosa significa per il tifoso e per l'ambiente. E' una partita importante, e io ambisco a giocarne tante di gare importanti".

Che ambiente preferisci prima del derby?

"Voglio giocatori concentrati ed entusiasti di giocare questa partita, non nervosi, non bisogna alzare il livello di nervosismo perché il livello si alza da solo. Preferisco calciatori sereni, le tensioni non ti aiutano a giocare bene".

Quanto pesa Brozovic nelle scelte dell'Inter?

"Loro sono una squadra collaudata, noi dobbiamo fare una gara di maturità tattica, la squadra deve fare una prestazione di alto livello".

L'Inter arriva da favorita?

"In ogni partita hai qualcosa da vincere o perdere, l'Inter ci arriva meglio? Non lo so, è una gara talmente particolare che sfugge a qualsiasi tipo di pronostico".

Giocare bene è una questione di modulo?

"Sono tante cose, si lavora per ottimizzare ogni cosa. Non dipende mai da una sola cosa. Dipende anche dall'atteggiamento con cui si scende in campo".

Si sente sfavorito?

"Non voglio essere sfavorito, voglio che la squadra faccia la partita giusta".

Ha visto l'Inter in Champions League?

"Sì l'ho vista, ma rispetto alle gare precedenti ha trovato una squadra che le ha dato più fastidio".

Come ha visto Conti?

"Domani gioca Conti. Ha una chance importante. E' un ragazzo che si sta allenando bene, è cresciuto rispetto a qualche mese fa. In fase difensiva sa di dover migliorare e sta lavorando tanto su questo, ci sono stati dei miglioramenti. Domani potrà dimostrare come sta".

Cosa pensa di Antonio Conte?

"Lo conosco bene. All'Inter sta riproponendo il calcio del primo Conte. Non ci siamo mai affrontati ma conosco la sua idea di calcio".

Il Milan è in grado di giocare come lo Slavia Praga?

"Puntiamo a fare meglio. A volte si può difendere anche tenendo palla, non c'è bisogno di difendere stando nel fortino. La nostra ambizione è fare bene tante cose, bisogna lavorarci. Non mi piace una squadra che difende bassa, che fa i lanci lunghi e che non vuole riconquistare subito il pallone".

Quella di domani può essere la partita giusta per svoltare?

"Ogni partita è buona per svoltare. Nelle prime amichevoli abbiamo fatto vedere buone cose, in campionato un po' meno. Domani dovremo essere bravi su certi dettagli, abbiamo lavorato molto in settimana".

Cosa mi dice dei nuovi acquisti? A che punto è il loro inserimento?

"Per me c'è solo un Milan. Alleno 23 giocatori dei quali sono contento. Per me esiste solo il Milan, che è al di sopra di ogni interesse dei singoli".

Come ha visto la squadra?

"L'ho vista bene, non ho visto nervosismo. Dico sempre ai giocatori di divertirsi in maniera responsabile. Da bambini ci divertivamo quando ci passavamo la palla, quindi lo spirito deve essere sempre quello. Il calcio è bello se mi diverto e mi entusiasmo. A Verona non siamo stati decisivi negli ultimi metri, sono difficoltà che ci stanno".

Quando rivedremo il Milan di Cardiff contro lo United?

"Quella squadra aveva un'idea, abbiamo giocato anche con diversi primavera. Lavorando insieme possiamo arrivare ad esprimere quel tipo di calcio, che non vuol dire vincere tutte le partite, ma avere un'identità di calcio ben precisa".

Che Inter si aspetta?

"E' una squadra che gioca sempre allo stesso modo, non mi aspetto sorprese. E' chiaro che ogni partita è diversa dall'altra perché c'è sempre un avversario diverso di fronte. L'Inter prova sempre a fare la partita".

I tanti ex campioni che saranno a San Siro sono uno stimolo in più?

"Spero possano assistere ad una bella partita".

A che punto è l'inserimento di Rebic?

"E' arrivato con entusiasmo e determinazione".

Domani può essere la partita di Biglia?

"E' un giocatore esperto, sa giocare le partite. Quando ho detto quelle cose dopo Verona era per dire che è un giocatore di esperienza".

Quanto pesa il derby?

"So che pesa ma non è il crocevia, siamo solo alla quarta giornata".

Come è stata la sua settimana?

"E' stata una settimana normale come tutte le altre".

Come è andato il confronto con Paquetà?

"Nessun confronto, c'è stata solo una chiacchierata. Poi a voi giornalisti piace esagerare, ma non c'è stato nulla di clamoroso".

Vuole regalare una vittoria domani ai tifosi?

"Non dobbiamo mai dimenticarci che quello che facciamo lo facciamo per i tifosi. So cosa significa poter regalare ai tifosi la vittoria di un derby. Per me dura solo un'ora, non riesco a godere a lungo di una vittoria, ma so bene cosa rappresenta il derby per i tifosi".

Le spiace che non sia arrivato Sensi?

"Nessun rimpianto, io amo i calciatori che alleno. Non mi interessa chi non è qui".

Cosa pensa di Donnarumma leader?

"Ci sono tanti uomini spogliatoio. I più giovani che sono appena arrivati devono capire questo ambiente, gli altri lo conosco già e sono tutti leader. Gigio è uno di questo".