L'ex portiere Sebastiano Rossi sullo scontro Ibrahimovic-Lukaku

"Anche io avrei reagito come Ibra, non ci sono dubbi".

Un pensiero perentorio ed inequivocabile quello espresso dall'ex portiere, Sebastiano Rossi, a difesa strenua di Zlatan Ibrahimovic. L'aspro scontro con tanto di turpiloquio tra l'asso del Milan e Romelu Lukaku nel corso del derby di quarti di finale di Coppa Italia tra Inter e Milan ha catalizzato l'attenzione di media e addetti ai lavori nelle ultime ore. Testa a testa e frasi sgradevoli tra i due big delle compagini milanesi, figlie di ruggini pregresse, sul cui esatto contenuto si sono sprecate le ricostruzioni.

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Di seguito, le sue dichiarazioni.

Sono situazioni di campo, ci possono stare e si chiudono lì, anche se devo ammettere che è stato un pessimo spettacolo: in partita tra giocatori un “vaffa” scappa, ma quanto visto e sentito nel derby è stato troppo - ha sottolineato l'ex rossoneri ai microfoni de 'La Gazzetta dello Sport -. Però penso anche che l’arbitro sarebbe dovuto intervenire prima, sedando la rissa sul nascere e ammonendo entrambi subito. Non è stato così e la situazione è degenerata, è durato tutto troppo a lungo: a quel punto, per me, i giocatori andavano espulsi. Le frasi di Ibrahimovic mi sono sembrate razziste? Non entro nel merito di quello che si sono detti. Dico solo che Ibra è il punto di riferimento di tutto il gruppo, e che è intervenuto in difesa del suo capitano Romagnoli. Io avrei fatto lo stesso“, ha concluso Sebastiano Rossi.

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