Coronavirus Palermo, Orlando chiude le scuole: “Siamo in emergenza, devo assumermi questa responsabilità!”

Le parole del Sindaco Leoluca Orlando

Scuole dell’obbligo chiuse nel capoluogo siciliano.

A partire da lunedì 16 novembre, tutte le scuole dell’obbligo della città di Palermo saranno chiuse. A comunicarlo è il Sindaco della città Leoluca Orlando, preoccupato dall’emergenza sanitaria che sta colpendo in maniera dura e decisa la Sicilia e il suo capoluogo. Ecco di seguito quanto annunciato dal primo cittadino di Palermo attraverso la propria pagina Facebook.

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Ho appena deciso che da lunedì saranno chiuse le scuole dell’obbligo a Palermo. Una decisione presa a malincuore ma che ritengo necessaria. Ho preso atto del fatto che dalla Regione Siciliana non arrivano notizie e dati sullo stato delle strutture ospedaliere in città e sulla tenuta del nostro sistema sanitario. Questo può avere ricadute pesantissime sulle condizioni di sicurezza dei cittadini nel momento in cui c’è un aumento dei contagi in tutta la Regione oltre che nella città e nell’area metropolitana di Palermo. Comunico la chiusura già oggi perché le famiglie, i dirigenti scolastici e gli insegnanti possano prepararsi per tempo e non trovarsi di fronte ad un provvedimento dell’ultimo minuto. È una decisione presa con sofferenza perché sono conscio che la didattica a distanza, per quanto possa essere svolta con professionalità e passione, non può garantire quel rapporto umano fra docenti e studenti e quel rapporto di socialità fra i giovani che sono parte integrante del processo di apprendimento. Ma proprio perché siamo di fronte ad una emergenza sanitaria, devo assumermi la responsabilità di questo provvedimento, che mira a ridurre gli spostamenti in città e a limitare quindi il rischio che i contagi continuino a salire portando ulteriore appesantimento per il sistema sanitario e sui medici già allo stremo. Proprio per questo ho deciso di non chiudere le scuole dell’infanzia comunali, che sono basate sul sistema della territorialità e perché l’incidenza dei contagi in queste strutture è meno di metà che nelle primarie e circa un quinto delle medie. Tengo a sottolineare che questo è un provvedimento temporaneo perché ancor di più da lunedì si farà un monitoraggio puntuale e preciso dell’andamento dei contagi e, auspicabilmente, della situazione delle strutture ospedaliere, i cui dati saranno valutati perché la chiusura possa essere limitata al minimo indispensabile. Mi spiace, lo sottolineo ancora una volta, aver dovuto prendere questa decisione, ma non penso sia più possibile rinviare assunzioni di responsabilità che gravano sui nostri figli e nipoti“.

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