Le parole di Fabio Cannavaro a proposito del progetto di rifondazione della Nazionale Italiana di Luigi di Biagio.

Fabio Cannavaro, ex capitano dell'Italia e campione del mondo nel 2006, ha commentato in un'intervista rilasciata alla 'Gazzetta dello Sport', la scelta del c.t. Luigi Di Biagio di richiamare, in vista delle amichevoli in programma a fine marzo, alcuni dei senatori che, a seguito della mancata qualificazione della nazionale al Mondiale in Russia, avevano scelto di lasciare gli azzurri.

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"Sento parlare ancora di convocazione per i senatori e dico che non mi sembra la strada giusta. Sono legato più di ogni altro a Gigi Buffon o a Daniele De Rossi per quella irripetibile esperienza vissuta in Germania nel 2006. Ma sappiamo che certe scelte non hanno funzionato già nel Mondiale del 2010 in Sudafrica e l’esperienza dovrebbe insegnare qualcosa."

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L'ex difensore, ad oggi tecnico del Guangzhou Evergrande, ha in passato inserito nei contratti stipulati con i club cinesi una clausola rescissoria valida in caso di chiamata dalla Nazionale Italiana, possibilità che manca nell'attuale accordo:
"Non puoi pensare di accettare un progetto quinquennale a cifre importanti e chiedere pure di poter andartene quando vuoi. E poi in Italia c’è bisogno di altro. Il c.t. secondo me è secondario. Mi spiego, la scelta non manca. Ma prendiamo per esempio il buon lavoro fatto da Antonio Conte nel biennio precedente. Alla fine la Federcalcio non è riuscita a creare quelle strutture che lui aveva chiesto e manca la sintonia con la Lega. Il rilancio del movimento passa per un profondo rinnovamento dirigenziale. Invece, con la figuraccia fatta nell’ultima assemblea elettiva federale, abbiamo perso un’altra grande occasione. Nessuno si è preso le proprie responsabilità. Mi pare che manchino i presupposti del rilancio."

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