Inter, lo stop a seguire di Eto’o: l’addio al calcio di Samuel, uomo del destino nerazzurro. La doppietta in finale al Palermo…

Inter, lo stop a seguire di Eto’o: l’addio al calcio di Samuel, uomo del destino nerazzurro. La doppietta in finale al Palermo…

Uomo e calciatore di spessore straordinario, Samuel Eto’o decide di appendere le scarpe al chiodo al culmine di una carriera pluridecorata: l’attaccante ex Barcellona, protagonista assoluto nella conquista del triplete nerazzurro, ha cambiato per sempre la storia dell’Inter…

L’uomo del destino nerazzurro ha detto basta

L’edizione odierna della ‘Gazzetta dello  Sport’ apre con queste parole, rendendo omaggio a Samuel Eto’o. L’attaccante, a 38 anni, ha infatti deciso di appendere le scarpette al chiodo. Attraverso un post pubblicato su Instagram, l’ex Inter ha annunciato di essere sul punto di intraprendere una nuova avventura, di cui attualmente si sa poco: “La fine… verso una nuova sfida. Grazie a tutti, tanto amore. Adrenalina”, ha scritto.

Una carriera gloriosa alle sue spalle, che lo ha reso un giocatore indimenticabile: “È passato dal Camerun a Madrid e Maiorca, da Barcellona a Milano e Genova, dal Chelsea all’Everton. È finito anche in Daghestan, Mar Caspio russo, a guadagnare 2.300 euro all’ora, ovvero 20 milioni all’ anno. Ha infiammato una Turchia non di primissimo piano e fatto passerella anche in Qatar. In mezzo, una valanga di gol e di trofei. E soprattutto il doppio Triplete di fila, 2009 e 2010, prima con il Barça (con cui segnò 36 gol) e poi con l’Inter di Mourinho”, racconta il noto quotidiano.

Proprio con la maglia dell’Inter, Samuel Eto’o ha incantato gli italiani. Giunto alla corte di José Mourinho, promise che avrebbe vinto tutto ai nerazzurri. E così fece. 102 presenze, 53 reti. Un Triplete. Dopo alza anche una Supercoppa italiana e un Mondiale per club — con Benitez — e poi un’altra Coppa Italia — con Leonardo in panchina — mettendo a segno 2 gol in finale contro il Palermo. Nell’estate del 2011, le strade dell’attaccante e del club di Milano si separarono: “Sono passati 8 anni, ma Samuel resta e resterà sempre l’ uomo che ha cambiato il destino e la storia dell’Inter”.

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