Le 133 pagine del progetto del Palermo FC per il nuovo stadio che si candida per Euro2032.
VIDEO, ecco l’incredibile stadio del Palermo FC per Euro32
83 - Sicurezza
Descrizione tecnica e funzionale
Sicurezza
La strategia di security sviluppata per il progetto di rifunzionalizzazione dello Stadio Renzo Barbera di Palermo costituisce un elemento strutturale dell’intero impianto progettuale e si configura come un sistema integrato di protezione, gestione e controllo finalizzato a garantire elevati standard di sicurezza per gli spettatori, per gli operatori e per tutte le attività multifunzionali previste all’interno del nuovo complesso sportivo.
rischi derivanti dalla crescente complessità degli scenari contemporanei relativi alla protezione dei luoghi affollati e delle infrastrutture strategiche.
Le principali minacce considerate riguardano:
- fenomeni di hooliganismo e violenza tra tifoserie;
- intrusioni e accessi non autorizzati;
- attacchi contro persone o infrastrutture;
- utilizzo di ordigni improvvisati;
- minacce cyber e compromissione delle infrastrutture tecnologiche;
- criticità connesse alla gestione di grandi concentrazioni di pubblico;
- interferenze con i sistemi di mobilità e trasporto.
L’approccio adottato si fonda sui principi della “Security by Design”, secondo i quali le misure di security vengono integrate sin dalle prime fasi progettuali nella configurazione architettonica, infrastrutturale e gestionale dello stadio, evitando che la sicurezza venga trattata come semplice elemento aggiuntivo o esclusivamente impiantistico. In tale contesto, la strategia mira a coniugare elevati livelli di protezione con la volontà di realizzare un impianto contemporaneo, aperto e permeabile verso il contesto urbano, riducendo per quanto possibile l’impatto visivo delle barriere fisiche e favorendo una fruizione continua e controllata degli spazi.
La gestione di tali scenari viene affrontata attraverso un modello multilivello di security che organizza il sistema di protezione secondo differenti anelli concentrici progressivamente più controllati e protetti. Tale impostazione consente di sviluppare un controllo graduale dei flussi e delle aree sensibili, a partire dal contesto urbano esterno fino agli spazi maggiormente critici interni allo stadio.
L’intera impostazione metodologica è stata sviluppata assumendo come riferimento il quadro normativo nazionale e internazionale applicabile agli impianti sportivi di nuova generazione, comprendente:
La strategia progettuale prevede pertanto:
- controllo del perimetro urbano e dell’area di massima sicurezza;
- gestione separata dei flussi pedonali e veicolari;
- sistemi di filtraggio e preselezione;
- compartimentazione funzionale delle aree operative;
- protezione delle aree tecnologiche e dei locali critici;
- monitoraggio continuo delle aree sensibili.
- D.M. 18/03/1996 e s.m.i.;
- D.M. 13 agosto 2024;
- disposizioni UEFA e FIFA in materia di safety e security;
- standard internazionali ISO e BSI relativi alla protezione delle infrastrutture critiche e alla gestione della security negli ambienti ad elevata affluenza.
La strategia è stata definita a partire da una preventiva attività di “Security Risk Assessment”, finalizzata all’individuazione delle vulnerabilità del sito, delle possibili minacce e dei relativi scenari di rischio. L’analisi prende in considerazione sia le problematiche tipicamente connesse alla gestione delle manifestazioni sportive, sia i
Particolare attenzione viene dedicata alla gestione dei flussi delle differenti categorie di utenti. Il progetto prevede infatti percorsi indipendenti e controllati per spettatori ordinari, tifoserie ospiti, VIP, hospitality, squadre, ufficiali di gara, media, personale operativo e mezzi di soccorso.
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