Le 133 pagine del progetto del Palermo FC per il nuovo stadio che si candida per Euro2032.
VIDEO, ecco l’incredibile stadio del Palermo FC per Euro32
33 - Valutazione del rischio bellico
Inquadramento
Lo studio ha preso in esame l’evoluzione storica dell’area compresa tra il 1936 e il 1987, attraverso l’analisi di ortofoto storiche, mappe militari e documentazione relativa ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Dalle indagini effettuate emerge che l’area dello Stadio Renzo Barbera, pur ricadendo all’interno del territorio urbano di Palermo interessato dagli eventi bellici del 1942-1943, non risultava tra gli obiettivi strategici principali delle operazioni alleate, concentrate prevalentemente:
indirettamente dagli effetti delle operazioni belliche. Tale elemento ha comportato l’adozione di un approccio prudenziale nella definizione delle successive strategie di sicurezza e gestione delle attività di scavo. Alla luce delle analisi documentali e delle informazioni attualmente disponibili, il documento conclude che non si ritiene necessario procedere, allo stato attuale, con interventi sistematici di bonifica bellica preventiva nelle aree già edificate e ricomprese nell’impronta dell’attuale Stadio Renzo Barbera, in quanto:
- sul porto di Palermo;
- sulle infrastrutture ferroviarie;
- sui depositi logistici e militari;
- sulle aree industriali e portuali della città.
- non risultano evidenze di bombardamenti diretti;
- non risultano edifici storicamente danneggiati nell’area immediata;
- il comparto non era collocato in prossimità di obiettivi strategici prioritari;
- la presenza di numerosi sottoservizi e urbanizzazioni realizzate nel dopoguerra costituisce ulteriore elemento di mitigazione del rischio residuo.
L’analisi storica evidenzia inoltre come l’area dell’attuale stadio, all’epoca ancora marginale rispetto al tessuto urbano consolidato e priva di infrastrutture strategiche rilevanti, non sia stata interessata da bombardamenti diretti e sistematici documentati. Lo stesso Stadio Littorio, realizzato nel 1932 e preesistente all’attuale impianto, non risulta tra le strutture danneggiate durante il conflitto.
Diversamente, il documento evidenzia la necessità di approfondire le verifiche qualora gli interventi dovessero interessare:
Le valutazioni svolte sono state integrate con l’analisi delle caratteristiche geologiche e idrogeologiche del sito, che individuano un’area morfologicamente pianeggiante, caratterizzata da condizioni generalmente favorevoli sotto il profilo geotecnico e da assenza di particolari criticità geomorfologiche o fenomeni di dissesto.
- aree esterne all’impronta attuale dello stadio;
- porzioni di terreno non precedentemente urbanizzate;
- aree caratterizzate da nuovi scavi in profondità;
- comparti privi di pregresse trasformazioni antropiche documentate.
Nonostante l’assenza di evidenze storiche di bombardamenti diretti nell’area dello stadio, le fotografie aeree storiche analizzate evidenziano comunque la presenza di segni di esplosioni e bombardamenti nel territorio circostante, a conferma del fatto che il comparto urbano palermitano fu interessato
In tali casi dovrà essere prevista la verifica della necessità di attivazione della procedura di bonifica bellica preventiva, nonché l’eventuale richiesta al Genio Militare della documentazione relativa a pregresse attività di bonifica eventualmente eseguite nell’area.
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