Le 133 pagine del progetto del Palermo FC per il nuovo stadio che si candida per Euro2032.
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126 - Misure di sicurezza nei cantieri
Cantiere
Misure di sicurezza a tutela dei lavoratori nei cantieri
Le misure di sicurezza previste per le attività di cantiere connesse alla rifunzionalizzazione dello Stadio Renzo Barbera saranno sviluppate secondo un approccio integrato e multidisciplinare finalizzato a garantire la massima tutela dei lavoratori durante tutte le fasi realizzative dell’intervento.
L’organizzazione logistica del cantiere sarà sviluppata in modo da garantire una chiara separazione tra:
- percorsi pedonali;
- viabilità dei mezzi operativi;
- aree di stoccaggio;
- zone di sollevamento;
- aree di lavorazione;
- percorsi di emergenza.
La complessità del progetto, la dimensione dell’infrastruttura, la presenza di lavorazioni eterogenee e la necessità di operare all’interno di un contesto urbano e sportivo di particolare rilevanza rendono infatti necessario un sistema di gestione della sicurezza fortemente strutturato, basato sulla pianificazione preventiva delle attività, sul coordinamento continuo tra i soggetti coinvolti e sul controllo costante delle interferenze operative.
Le aree operative saranno delimitate mediante recinzioni continue, compartimentazioni provvisorie e sistemi di controllo accessi finalizzati a consentire l’ingresso esclusivamente al personale autorizzato. Tutte le aree di cantiere saranno inoltre dotate di adeguata segnaletica di sicurezza, illuminazione operativa e percorsi protetti, garantendo condizioni di accessibilità e fruibilità compatibili con le differenti fasi di lavorazione.
L’intervento sarà sviluppato in conformità ai principi previsti dal D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., assumendo il Piano di Sicurezza e Coordinamento come strumento centrale di organizzazione e gestione delle attività di prevenzione e protezione. La strategia di sicurezza sarà orientata prioritariamente alla riduzione del rischio alla fonte, privilegiando le misure di protezione collettiva rispetto ai dispositivi individuali e promuovendo un’organizzazione del cantiere capace di limitare le sovrapposizioni tra lavorazioni incompatibili e ridurre l’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dalle attività simultanee.
In relazione alle attività di demolizione e rimozione delle strutture esistenti, saranno adottate specifiche procedure operative finalizzate al controllo dei rischi derivanti da cedimenti, proiezione di materiali, polveri e vibrazioni. Tali attività saranno precedute da verifiche preliminari delle condizioni strutturali e dalla definizione di specifiche aree di interdizione e sicurezza, con particolare attenzione alla protezione delle aree limitrofe e delle lavorazioni interferenti.
Particolare attenzione sarà dedicata alla pianificazione delle fasi operative e alla gestione delle interferenze tra le differenti lavorazioni previste. Le attività di demolizione, le opere strutturali, gli interventi impiantistici, le lavorazioni in quota e le attività di movimentazione mezzi saranno infatti sviluppate attraverso una suddivisione del cantiere in macro-aree operative indipendenti, articolate temporalmente secondo cronoprogrammi di dettaglio che consentano di controllare le interferenze e garantire condizioni operative compatibili con i livelli di sicurezza richiesti.
Le lavorazioni in quota rappresenteranno uno degli aspetti più delicati dell’intervento, soprattutto in relazione alle attività sulle coperture, sulle strutture dello stadio e sugli elementi tecnologici elevati. Per tale motivo saranno privilegiati sistemi di prevenzione delle cadute basati su protezioni collettive permanenti o temporanee, quali ponteggi multidirezionali, parapetti, reti anticaduta e piattaforme elevabili. L’utilizzo di dispositivi di protezione individuale contro le cadute sarà previsto come misura integrativa e subordinata all’impossibilità di adottare soluzioni collettive equivalenti.
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