Il dottor Pino Capua, membro della commissione medica della FIGC, si esprime in merito al futuro dei campionati dilettantistici a fronte dell’emergenza Coronavirus

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La Serie D verso la sospensione definitiva.

La Lega nazionale dilettanti attende di ricevere ordini dal Governo, che ha fissato la ripresa degli allenamenti di squadra a partire dal 18 maggio, ma non si è ancora espresso in merito al futuro dei campionati. Il rinvio del Consiglio federale, inizialmente convocato per la scorsa settimana, è un segnale che fa ben comprendere come i vertici del mondo del calcio stiano cercando di prendere tempo, ma ormai sembra evidente che una ripartenza delle categorie dilettanti sarebbe pressoché ardua. La maggior parte delle società, infatti, non riuscirebbero a rispettare il protocollo sanitario necessario per evitare eventuali contagi da Coronavirus e, d’altra parte, per molte di queste i costi sarebbero ad ogni modo inaccessibili.

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Della medesima opinione è anche il dottor Pino Capua. Il membro della commissione medica della FIGC, intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo, ha detto la sua in merito al futuro delle categorie al di sotto della Serie C: “Per quanto riguarda i dilettanti bisognerà attendere un vaccino, il rischio 0 non ci sarà a settembre, ottobre o novembre. Bisogna avere grande pazienza ed equilibrio, perché sono molto numerosi”.

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