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Guidolin ammette: “Ho rifiutato io il Napoli. L’Atalanta di oggi come la mia Udinese…”

Guidolin ammette: “Ho rifiutato io il Napoli. L’Atalanta di oggi come la mia Udinese…”

Le dichiarazioni rilasciate dall'ex tecnico del Palermo: "Quando cercavo le grandi, loro non mi volevano. Quando erano loro a cercarmi, ho rifiutato io. Proverei l’esperienza di guidare una Nazionale..."

Mediagol7

"Per ora penso a diventare bravino come commentatore televisivo. E aspetto, senza stress. Mi piacerebbe allenare una Nazionale".

Parola di Francesco Guidolin. Diversi sono stati i temi trattai dall'ex tecnico di Palermo e Udinese, intervistato da 'La Gazzetta dello Sport': dalle prestazioni offerte negli ultimi mesi dall'Atalanta di Gian Piero Gasperini in campionato e in Europa, al suo futuro.

"La mia Udinese partiva con il classico obiettivo dei 40 punti, poi verso febbraio ci accorgevamo che si poteva fare di più: in 4 anni abbiamo conquistato un quarto posto, due preliminari di Champions e uno di Europa League. Era forte come l’Atalanta di oggi, però se ne parlava poco, non ho mai capito il perché. Ci soffrivo, sono veneto ma come carattere mi sento friulano - ha dichiarato -. Già quando lavorava con me, Percassi dimostrava di essere un genio. Mi esonerò dopo 10 partite ma fu giusto così. Si vede che nel ’93 non ero ancora pronto per debuttare in Serie A ma ricordo anche che quella squadra è poi retrocessa, segno che che mi ha sostituito non ha fatto grandi cose. A me quella musata ha fatto bene. Gasperini mi piace moltissimo, ha un tipo di gioco particolare fatto di intensità, aggressività, pressing alto, organizzazione e marcatura a uomo. Per me l’Atalanta può tornare in Europa anche se ripetersi è sempre difficile. Se Ilicic trova l’allenatore giusto può fare grandi cose, mentre Gomez mi fa impazzire. Non è un colosso ma non perde mai la brillantezza”.

QUEL RIGORE... - "L'Udinese fallì l’accesso alla Champions League per un errore di Maicosuel dal dischetto? Dopo 6 anni non riesco ancora a sputarlo fuori, mi perseguita: non gli ho chiesto perché aveva fatto quel cucchiaio. Ma l’errore era stato mio, tra i 5 rigoristi avrei dovuto mettere chi aveva portato la squadra fin lì, non l’ultimo arrivato. I giocatori più forti della mia Udinese sono stati Di Natale e Sanchez. Ma ne ho persi tanti per strada: Handanovic, Asamoah, Isla...".

FUTURO -"Sono felice della mia carriera, non mi offendo se mi dicono che sono un allenatore ‘di provincia’. Quando cercavo le grandi, loro non mi volevano. Quando erano loro a cercarmi, ho rifiutato io. Come è successo con il Napoli. Proverei l’esperienza di guidare una Nazionale. L’Italia cerca un c.t? Ho detto una nazionale, non la Nazionale", ha concluso Guidolin.