A poco più di ventiquattro ore dal match contro il Palermo, Andrea Stramaccioni è intervenuto in conferenza stampa. Il dubbio di formazione del tecnico dell'Udinese si chiama Giampietro.

A poco più di ventiquattro ore dal match contro il Palermo, Andrea Stramaccioni è intervenuto in conferenza stampa. Il dubbio di formazione del tecnico dell'Udinese si chiama Giampietro Pinzi: il centrocampista, nel corso del match a Genova prima di Pasqua, ha accusato un problema muscolare alla gamba destra. "Faremo di tutto per averlo in campo, sta forzando i tempi per esserci col Palermo. Lui è la soluzione che dà più equilibrio in quella posizione. Però, con tutto il rispetto, possiamo andare in campo anche senza di lui. Lui e Kone li stiamo cercando di recuperare - ha dichiarato Stramaccioni -. Per quanto io conoscessi le difficoltà che avremmo incontrato a Parma, non mi tiro fuori, anzi sono il primo a mettermi in mezzo se facciamo una prestazione negativa. Gli obiettivi, però, sono chiari: noi ci vogliamo salvare. Però non si può elogiare Perica a Genova e stroncare qualcuno a Parma. In Emilia la squadra è andata male, non i singoli. Il mio lavoro è lanciare qualche giovane, ma con intelligenza. Poi può andare bene o meno. Se l'Udinese fosse andata bene, anche Aguirre per esempio sarebbe andato bene. Non facciamo l'errore che si fa in grandi piazze: lanciamo e proteggiamo i nostri giocatori, altrimenti diventa un gioco al massacro".

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