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Maccarone: “Sarri? Juve doveva dare più fiducia, ma domani non avrà dente avvelenato”

EMPOLI, ITALY - JANUARY 07: Massimo Maccarone of Empoli FC celebrates after scoring a goal during the Serie A match between Empoli FC and US Citta di Palermo at Stadio Carlo Castellani on January 7, 2017 in Empoli, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Le parole dell'ex attaccante, Massimo Maccarone, alla vigilia della sfida tra Lazio e Juventus in programma domani all'Olimpico

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Poco più di ventiquattro ore e sarà Lazio-Juventus, match valido per la tredicesima giornata di Serie A, che andrà in scena allo stadio "Olimpico" alle 18:00. Una gara particolare per Maurizio Sarri che incontrerà i bianconeri quasi due anni dopo il suo esonero. Lo sa bene Massimo Maccarone che, intervenuto ai microfoni di "Gianlucadimarzio", ha raccontato alcuni retroscena relativi all'attuale allenatore della Lazio.

“Quando sono tornato all’Empoli, nel 2012, arrivavo da stagioni complicate. Grazie a Sarri ho ritrovato la voglia di giocare a calcio e soprattutto il piacere di farlo. Per un attaccante avere un allenatore così è semplicemente fantastico. La sua filosofia ti permette di stare il più vicino possibile alla porta, aumentando esponenzialmente le possibilità di fare gol. Non è un caso che i suoi attaccanti siano sempre tra i più prolifici del campionatoQuando ho iniziato a lavorare con lui sono rimasto meravigliato del perché non fosse già in una grande squadra e addirittura non avesse mai allenato in Serie A. Le sue idee ed il suo metodo erano già pronti per quel livello. Ha fatto tanta gavetta nella sua carriera e avrebbe sicuramente meritato un’opportunità prima. È uno degli allenatori a cui sono rimasto più legato e che apprezzo di più nell’intero panorama calcistico”.

Maccarone si è poi soffermato sull'importanza di Sarri per l’Empoli: “Ha permesso di creare una mentalità che ci ha portato a giocare sui campi di qualsiasi squadra a viso aperto. Tutti gli allenatori arrivati dopo di lui ad Empoli hanno giustamente continuato a tracciare questo solco. Dionisi, ad esempio, la scorsa stagione ha dominato il campionato di Serie B e si sta confermando anche con il Sassuolo. Lo stesso Andreazzoli sta facendo un grandissimo lavoro proponendo sempre un grande calcio. Ho avuto la fortuna di conoscere entrambi e posso dire che sono due persone molto umili che meritano tutto il successo che stanno avendo”.

Maccarrone si è inoltre soffermato sull'esperienza di Sarri sulla panchina bianconera: Non gli è stato dato il tempo necessario per applicare i suoi metodi al meglio. Avrebbe meritato più fiducia perché sicuramente non ha fatto male come sostengono in tanti. Forse quello della Juventus non era l’ambiente più giusto per luiHa vinto un campionato nonostante le tante difficoltà e ha perso una finale di Coppa Italia ai rigori dopo lo stop dovuto alla pandemia Covid-19. In Italia, purtroppo, ci si concentra solo sul risultato e ci si dimentica di analizzare tutti gli aspetti necessari per valutare l’operato di un allenatore. Non credo comunque che abbia il “dente avvelenato” nei confronti della Juventus, sono cose che capitano durante un rapporto. Sabato penserà solo a fare il meglio possibile per la sua squadra e ad ottenere un risultato importante in chiave quarto posto. Da parte mia spero possa riuscirci”.

L’ex attaccante ha quindi parlato dei progetti per il futuro: “Il mio obiettivo è diventare allenatore anche perché mi permetterebbe di rimanere a contatto con il campo, che è la cosa che amo di più. Sento come una specie di vocazione per questo mestiere che mi stimola ed appassiona molto. Spero di potermi togliere delle soddisfazioni in futuro”.

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