A tutto Nainggolan: “Conte mi ha ferito. Juventus? A vincere con i più forti non mi diverto”. E su Zaniolo…

Le dichiarazioni rilasciate dal centrocampista del Cagliari

Cagliari-Benevento

“Se Di Francesco mi chiama, io ci sono”.

Parola di Radja Nainggolan. Nella giornata di ieri, sono stati depositati i documenti per il trasferimento a titolo temporaneo del centrocampista belga al Cagliari fino al 30 giugno 2021. Intervistato ai microfoni del ‘Corriere dello Sport’, il classe 1988 – che non gioca titolare da cinque mesi e mezzo – ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa. “Conte è un grandissimo tecnico ma sono rimasto ferito quando, dopo avermi concesso solo otto minuti di partita, mi ha indicato come responsabile di tutto. Cosa potevo fare in otto minuti? Ma non ho aperto polemiche allora, non lo faccio nemmeno adesso. È andata così”, sono state le sue parole.

COVID – “Io nella vita sono uno che si diverte solo se gioca. Quest’anno in campo stiamo difendendo molto più che un risultato: stiamo difendendo il campionato dal virus. Perché il Covid prima ha ucciso il calcio, poi le vite di tutti noi, e alla fine ha ucciso il mondo. Io pessimista? No, sono solo lucido. Io ho avuto il Covid, e sono stato fortunato. Ne sono uscito in soli dieci giorni da tampone positivo a tampone negativo. Pensa che dopo la notizia del mio contagio stavo sulla cyclette ad allenarmi. Stavo bene, che dovevo fare? Ovviamente tutti leggevano sui giornali che avevo il Covid e mi chiamavano preoccupati. Io in quel periodo non ho avuto una sola linea di febbre, mai. Non un solo sintomo. Pazzesco”.

LA ROMA – “Se rimpiango la Roma? Sì. È una città in cui ho passato quattro anni e mezzo importanti. C’ero anche pochi giorni fa per le visite e i tifosi mi fermavano: ‘A Radja… ma tu devi tornà arròmaaa!’. Ah ah ah. È bello, no? Non si dimenticano di me. Vuol dire che qualcosa di importante in questa città l’ho lasciato. Il momento più bello che ho vissuto in giallorosso? Non ho dubbi. La semifinale di Champions. Con Di Francesco in panchina abbiamo ribaltato il Barcellona. Dicono che io creavo problemi. Invece io ero e rimango un uomo-spogliatoio”.

ZANIOLO – “Vedo che sta subendo quello che ho subito io. Lo hanno messo nel mirino. La vicenda della nottata di Capodanno? L’ho pagata. Voglio dirlo chiaramente: ho sbagliato io, non dovevo bere, non dovevo comportarmi così. Ma chi è che non fa un errore, nella vita? Mi rivedo in Zaniolo perché anche io sono attaccato, trollato sui social. È facile essere messi in mezzo. L’unico modo è ignorare, fregarsene. Un consiglio per Zaniolo? Io non faccio il maestro di vita che dà consigli. Ma l’unico modo che ha per rispondere è il campo. Per il resto deve farsi forza e andare avanti. A chi lo attacca risponderà con le prime partite che gioca”.

JUVENTUS – “Ho scelto di non andare con chi vinceva, ecco perché non ho vinto nulla. So che i tifosi bianconeri potrebbero dire che alla Juve non mi hanno voluto ma basta che chiedano ai loro dirigenti o ai loro direttori sportivi. Io a vincere con i più forti non mi diverto”, ha concluso Nainggolan.

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