Luciano Moggi a 360°

Luciano Moggi a 360°.

All’indomani della quindicesima giornata di Serie A, tornata in campo dopo la sosta natalizia, il noto dirigente italiano - ha lavorato per Roma, Lazio, Torino, Napoli e Juventus - ha fatto il punto della situazione attraverso un editoriale su Libero.it.

Moggi

“L’Inter è una squadra da cui i rossoneri devono guardarsi, competitiva perché completa negli undici titolari e valida anche nei panchinari come numero e qualità; Antonio Conte la fa giocare prevalentemente di rimessa, che può non affascinare come gioco, ma porta a casa i risultati. Attualmente segue i cugini milanisti e si prospetta come l’avversario più pericoloso per la vittoria finale, essendo tra l’altro fuori dall’Europa”.

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“Credo non avrebbe neppure bisogno di rinforzi, ciò nonostante Conte verrà accontentato con la cessione di Eriksen e l’arrivo di Gomez dall’Atalanta, ritenuto più propedeutico del danese alle esigenze del gioco interista - ha proseguito l’ex bianconero -. La Juve, con Pirlo, è alla ricerca del bel gioco che però stenta ad arrivare a causa di un centrocampo fatto di giocatori le cui caratteristiche, non assemblandosi tra loro, vanificano gli sforzi del mister che vorrebbe giro palla veloce e verticalizzazioni. Purtroppo Bentancur, Rabiot e McKennie sono più bravi a portare palla che a smistarla e vanno spesso in difficoltà quando devono dialogare palla al piede per offrire migliori servizi al reparto attaccante. Per cui l’impressione che se ne può ricavare è che, alla fine, sarà Pirlo a doversi adattare alle caratteristiche dei suoi giocatori e non viceversa, difendendo basso per dare la possibilità ai tre, che hanno gamba, di poter ripartire con galoppate di 30/40metri con le quali possono mettere in difficoltà qualsiasi avversario”, ha concluso Moggi.

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