Il Secolo XIX: le proteste della Sampdoria dopo Palermo, Branco: «Vogliamo solo essere rispettati»

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Dopo la sconfitta per 3-1 contro il Palermo, la Sampdoria ha espresso alcune perplessità sulla direzione di gara di Marchetti. Il Secolo XIX ricostruisce gli episodi contestati dalla società blucerchiata e le parole del direttore sportivo Americo Branco, che ha chiesto maggiore chiarezza sul metro arbitrale adottato durante la partita.

Nel post-partita, Branco ha spiegato che la Sampdoria non intende attribuire la sconfitta all’arbitro, riconoscendo la prestazione del Palermo, ma ritiene che alcune decisioni nei momenti chiave abbiano inciso sugli equilibri della gara. Il ds blucerchiato ha sottolineato in particolare le aspettative legate alla designazione di un arbitro internazionale, sostenendo che a Palermo la gestione non sia stata all’altezza di quanto ci si attendesse.

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Uno degli episodi indicati dalla Sampdoria riguarda il doppio cartellino giallo a Liam Henderson e Lorenzo Insigne al 18’ del primo tempo. Secondo la ricostruzione riportata dal quotidiano, i blucerchiati ritengono che fosse stato Insigne a subire il fallo e hanno contestato soprattutto l’ammonizione successiva alle proteste del numero 10.

Le perplessità della Sampdoria riguardano anche quanto accaduto nel finale. Nel mirino è finito l’intervento di Antonio Palumbo sulla caviglia di Henderson, avvenuto durante il recupero: per i blucerchiati si trattava di un episodio da espulsione. Palumbo, rimasto in campo, ha poi realizzato pochi istanti dopo la rete del definitivo 3-1 per il Palermo.

Branco ha inoltre richiamato altri episodi della gara, tra cui alcuni calci d’angolo assegnati alla Sampdoria e successivamente corretti da Marchetti, oltre a una rimessa laterale nel finale. Il ds ha parlato di dettagli che possono incidere sulla percezione dell’equilibrio di una partita, pur distinguendoli da episodi più evidenti come un calcio di rigore.

Un altro tema sollevato dalla società riguarda il rapporto tra i calciatori e l’arbitro. Branco ha riferito che alcuni giocatori, tra cui Insigne e il capitano Henderson, avrebbero avuto difficoltà a interagire con Marchetti durante la partita. Il dirigente ha quindi chiesto di comprendere meglio il criterio adottato dagli arbitri in questa stagione, anche alla luce dell'indicazione di voler ridurre il numero dei falli fischiati.

Nel commentare la direzione di gara, Branco ha utilizzato anche un paragone destinato a far discutere, sostenendo che per alcuni momenti della partita sembrasse quasi di assistere a una sfida tra il Manchester City e la Sampdoria. Un riferimento legato, secondo il dirigente, alla percezione di una diversa considerazione delle due società, nonostante Palermo e Sampdoria siano entrambe realtà storiche e con un importante seguito di pubblico.

Lo stesso Branco ha comunque riconosciuto i meriti del Palermo, sottolineando come i rosanero siano stati più cattivi nei momenti decisivi della gara e abbiano effettuato investimenti importanti. La posizione della Sampdoria, ribadita dal direttore sportivo, è quella di voler comprendere meglio la gestione arbitrale e sentirsi rispettata.

Sul fronte disciplinare, il vice allenatore Mutarelli è stato squalificato per una giornata per avere contestato platealmente una decisione arbitrale uscendo dall’area tecnica. La Sampdoria guarda ora alla trasferta di Mantova, in attesa della designazione arbitrale.

LE DICHIARAZIONI DI BRANCO (DIRETTORE SPORTIVO DELLA SAMPDORIA)

Americo Branco: «Se viene designato un arbitro internazionale, ti aspetti una gestione internazionale. Quello visto a Palermo è stato invece molto piccolo nella mentalità. Vogliamo solo un po’ di rispetto. Sappiamo cos’è il Palermo, ma sappiamo anche cos’è la Sampdoria. È importante per noi capire quali siano le logiche e gli equilibri del metro arbitrale».

«Non sto dicendo che abbiamo perso per colpa dell’arbitro, perché sicuramente non è così. Però secondo me nei momenti chiave dell’incontro lui ha spostato gli equilibri in una forma che ha innervosito la nostra squadra».

«Il criterio delle ammonizioni io non l’ho capito. Questo ci ha portato fino a un punto che si vedeva come la direzione della gara fosse sempre un po’ più casalinga. Abbiamo visto gli equilibri del confronto spostati in dettagli che magari saltano meno all’occhio della gente».

«Il nostro vice allenatore Mutarelli è stato espulso, poi vediamo che l’arbitro non cambia un calcio d’angolo per noi e alla fine cambia una rimessa laterale per il Palermo. I nostri calciatori dicevano che non riuscivano a parlare con l’arbitro, neanche il capitano (Henderson). Questo è preoccupante».

«Magari anche noi dobbiamo fare qualcosa di più, ma se arriva un arbitro internazionale ti aspetti una gestione internazionale. Quello visto stasera è stato invece molto piccolo nella mentalità».

«Il Palermo sul campo è stato più cattivo di noi nei momenti giusti, complimenti a loro. Hanno fatto investimenti, è una bella squadra, però noi cerchiamo solo di essere rispettati come Sampdoria».

«Già la volta scorsa, al Ferraris contro la Juve Stabia, qualcosina c’era. Questa volta anziché il Palermo sembrava che giocasse il Manchester City contro la Sampdoria. E per importanza della società invece non è così. Sono nettamente le due squadre più storiche della B, anche in termini di spettatori».

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