Le prime dichiarazioni di Luca D'Angelo da allenatore dello Spezia, fresco di due pareggi con Lecco e Ternana. Quest'ultimi, risultati che sono costati la panchina a Massimiliano Alvini.

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Parola a Luca D'Angelo. Il nuovo allenatore dello Spezia - in sede di conferenza stampa - si è presentato al suo nuovo Club ed a tutta la tifoseria bianconera, che richiede a gran voce una reazione importante da parte della squadra, rimasta impantanata nella lotta per non retrocedere in quest'inizio di campionato targato Alvini. Di seguito, le parole dell'ex Pisa:

Spezia, ufficiale: Luca D’Angelo è il nuovo allenatore. I dettagli del contratto

“I direttori non hanno faticato a convincermi, li ringrazio per la possibilità così come ringrazio la proprietà, ho percepito subito la voglia dello Spezia di prendermi come allenatore e questo ha fatto la differenza. Alvini? Lo conosco benissimo, abbiamo fatto molti corsi insieme, ed è un allenatore molto preparato, una persona ineccepibile e lo saluto. - continua D’Angelo in sala stampa - Ho percepito che la squadra ha lavorato in questi mesi e gli va dato merito, non è una squadra in disarmo fisicamente o psicologicamente. Qualche problema c’è, lo si evidenzia dalla classifica, ma ho visto tante partite e lo Spezia avrebbe meritato qualcosa in più. Sono stato cinque anni al Pisa che nel calcio è un’era lunghissima. È una piazza calda come questa di Spezia anche se so che c’è rivalità, ma posso solo dirvi che metterò tutto quello che ho per far risalire questa squadra e torni a essere quella che tutti si aspettano. Potenzialmente è ben costruita, ma probabilmente non ha assorbito bene la retrocessione e per questo cercherò di essere il più vicino possibile ai giocatori. Ci sono difficoltà psicologiche e cercherò di portare il mio pensiero di calcio, che può essere differente da Alvini. Non sono un fine oratore, mi piace più fare le cose che dirle”.

Spezia-Parma

“Penso che la rosa si adattasse bene anche al modulo del mio predecessore, ci sono giocatori difensivi molto aggressivi e fisici, ma io ho un’altra idea di gioco, che non è necessariamente migliore o peggiore dell’altra. Per il modulo comunque è ancora presto, ma con tutta la rosa a disposizione credo che questa squadra abbia tutte le capacità per fare bene, sono soddisfatto dei giocatori che ho a disposizione. Tutti sono migliori di quanto hanno reso finora, non so dire perché non siano riusciti a esprimersi, ma ora dobbiamo pensare al futuro. Non ho ancora parlato coi giocatori singolarmente, ma lo farò perché penso che ognuno di loro debba portare le proprie qualità al massimo e donarle al gruppo per far andare meglio le cose. Non mi piace il discorso che uno più esperto deve avere più responsabilità, sono cose che vanno divise equamente. Non è l’età o l’esperienza che determina la mia scelta di formazione”.

Le domande vanno poi, inevitabilmente, in direzione mercato in vista di gennaio: Intanto sfruttiamo al massimo i valori che abbiamo qui, sfido chiunque a dire che lo Spezia non abbia giocatori forti. Gennaio è lontano e non serve parlarne ora. Voglio capire il materiale che ho a disposizione perché le qualità tecniche sono indiscutibili. Verde? Tutti i giocatori sotto contratto sono utilizzabili, parliamo di un giocatore fortissimo per la categoria, ma è l’atteggiamento che fa la differenza. Se noterò in lui la voglia di dare una mano allora sarà utilizzato. Davanti poi non è possibile che Moro o Antonucci abbiano dimenticato come si calcia in porta, il primo ha vinto il campionato da protagonista, sono fiducioso che possano migliorare”.

Infine la chiusura sulle prossime sfide contro Sampdoria e Parma: “Non ci saranno partite semplici in questo campionato, dove l’equilibrio regina sovrano. Le prime di Serie A difficilmente steccano, in B invece ogni partita è una lotta che va al di là delle capacità tecniche. Giocare con la Samp deve essere stimolante, ma giochiamo e cerchiamo di vincere. Non andiamo lì e siccome sono la Sampdoria lasciamo perdere. Proveremo a vincere”.

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