Ufficializzato il colpo Perin: ecco chi è il nuovo portiere rosanero, carriera, curiosità e altro.

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Di Giuseppe Donato

Il Palermo con l'arrivo di Mattia Perin ha dichiarato ancora una volta in maniera plateale le proprie ambizioni di promozione in massima serie. L'estremo difensore, preso dopo l'infortunio di Jesse Joronen, aggiunge ulteriore qualità, leadership ed esperienza a una formazione che dopo le delusioni degli scorsi anni si candida a essere la schiacciasassi della Serie B. Filippo Inzaghi può infatti vantare una rosa di assoluto spessore, composta da elementi che, tranne per poche eccezioni, hanno già militato nell'Olimpo del calcio italiano: la Serie A. L'arrivo di Perin, oltre a essere una dichiarazione di intenti per il presente, ossia la promozione in Serie A, rappresenta anche un segnale forte e chiaro per il futuro del progetto del City Football Group: un progetto capace di spingere un calciatore con esperienza internazionale ad accettare la Serie B.

Udinese Calcio v Juventus FC - Serie A

L'IDENTIKIT

Mattia Perin comincia la sua carriera calcistica in una società della sua città nativa (Latina), Nuovo Latina Isonzo, in cui, sin dalla tenera età di 4 anni iniziò a svolgere il ruolo di estremo difensore. A 13 anni si trasferisce alla Pistoiese, con cui offre prestazioni positive e si fa notare dal Genoa che lo prende tre anni più tardi. Con la formazione ligure Perin termina le giovanili disputando e vincendo, da titolare, il Campionato Primavera e la Supercoppa Primavera. Appena maggiorenne viene aggregato in prima squadra e nel maggio 2011 esordisce in Serie A in una sfida contro il Cesena, persa 3-2.

Il Genoa crede molto nel ragazzo e decide di cederlo in prestito, in Serie B, al Padova. Con i veneti Perin ha l'occasione di confrontarsi per la prima volta in un campionato professionistico e lo fa in maniera positiva, vincendo il premio di miglior portiere della Serie B e contribuendo al settimo posto del Padova, il migliore piazzamento degli ultimi anni della formazione biancoscudata.

Il Genoa prende Frey dalla Fiorentina e decide di cederlo nuovamente in prestito, questa volta in Serie A, al Pescara neopromosso. Con gli abruzzesi Perin si contraddistingue per le sue prestazioni mostrando reattività ed esplosività. Nel gennaio 2013 contro la Fiorentina riesce addirittura a compiere quindici interventi, un record personale che ancora oggi viene ricordato. Al termine della stagione, però, il Pescara fa subito ritorno in cadetteria. Curiosamente, durante la medesima annata mostra anche qualità da attaccante siglando una rete in rovesciata durante una gara di beneficenza tra Roma e Lazio, indossando la maglia giallorossa. Con il Pescara, Perin, nonostante la retrocessione, dimostra di essere affidabile, reattivo e di essere pronto alla Serie A.

Così il Genoa, dopo due prestiti, decide di dargli le chiavi della porta lanciandolo definitivamente tra i grandi. Nella prima stagione da titolare la formazione rossoblù conquista la salvezza senza particolari patemi e lui contribuisce con trentasette presenze. L'annata dopo, la 2014/2015, è quella della definitiva consacrazione per Perin che indossa per la prima volta la fascia di capitano e viene convocato per la prima volta in Nazionale, con la quale debutta in un'amichevole contro l'Albania, vinta 1-0 proprio al Ferraris il 18 novembre 2014. Il Genoa conquista la qualificazione in Europa League, piazzandosi al sesto posto, ma un problema con la licenza UEFA gli impedisce di disputare il torneo.

Proprio quando Perin sembra pronto a fare il grande salto deve fare i conti con il suo problema più grande: gli infortuni. Nel 2015/2016 si rende protagonista di un'altra grande annata, ma ad aprile si procura la rottura del legamento crociato anteriore e termina con venticinque presenze. La stagione successiva è forse la più difficile e sfortunata della sua carriera: dopo essere tornato dall'infortunio a settembre, a gennaio si procura l'identico infortunio e finisce per disputare solo quindici partite. Dopo due anni sfortunati, Perin non molla e torna ai suoi livelli nel 2017/2018, stagione in cui offre prestazioni positive, contribuendo alla salvezza del Genoa e tornando nel giro della Nazionale.

Nell'estate 2018 arriva la grande chiamata che potrebbe svoltare la sua carriera: la Juventus. Con la maglia bianconera svolge il ruolo di secondo dietro Szczęsny, ma ha l'opportunità di iniziare a riempire il suo palmarès, vincendo lo Scudetto e la Supercoppa. Perin chiude il primo anno in bianconero disputando nove partite.

Nel 2019/2020, la Juventus decide di riprendere Buffon, Perin trova sempre meno spazio e a gennaio 2020 decide di tornare, a titolo temporaneo, dove era iniziato tutto: al Genoa. Con i rossoblù, in piena pandemia, contribuisce alla salvezza con ventuno presenze. Nel 2020/2021 gli viene prolungato il prestito e disputa trentadue partite e, anche in questa occasione, il Genoa conquista la permanenza in Serie A.

La stagione successiva, la 2021/2022, Perin accetta il ruolo di secondo portiere e disputa cinque partite di campionato, cinque di Coppa Italia, una di Champions League e la Supercoppa Italiana. Comincia a diventare qualcosa di più di un semplice secondo portiere: un elemento importante dello spogliatoio, affidabile quando viene chiamato in causa e capace di mantenere alto il livello della squadra. La 2022/2023 è la stagione in cui indossa più volte la maglia della Juventus, con diciotto presenze stagionali. Perin adesso diventa un vero e proprio uomo spogliatoio, una figura riconosciuta all'interno del gruppo. La 2023/2024, invece, la chiude con sole tre presenze, ma arricchisce la sua bacheca vincendo la Coppa Italia. Nell'estate del 2024 Szczęsny saluta la Juventus e per Perin sembra aprirsi uno spazio maggiore, ma la società bianconera decide di prendere Di Gregorio e l'ex Genoa continua a svolgere il ruolo di secondo portiere, disputando cinque partite in Serie A e altre nelle coppe. Nella sua ultima annata alla Juventus, nel 2025/2026, continua a essere l'alternativa all'ex Monza e finisce la stagione con tredici apparizioni.

Adesso arriviamo al presente, con Perin che, dopo otto anni alla Juventus, accetta l'offerta dei rosanero e torna in Serie B a distanza di quindici stagioni con l'opportunità di ricoprire il ruolo di titolare e di diventare uno dei leader tecnici della squadra. Per il Palermo, il colpo Perin rappresenta l'ennesima dichiarazione d'intenti, forte e chiara, del City Football Group, che punta con decisione al ritorno in massima serie della formazione rosanero. Osti, con Perin, ha messo a disposizione di Inzaghi un portiere di grande qualità, reattività ed esplosività, ma soprattutto un uomo spogliatoio capace di trasmettere grinta, esperienza e leadership a tutto il gruppo rosanero.

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