Le parole del presidente del Trapani.
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Durante il Palermo Football Meeting, il presidente del Trapani Valerio Antonini ha parlato della situazione che ha coinvolto il club granata, ripercorrendo gli investimenti effettuati negli ultimi anni e i rapporti con le istituzioni locali e federali. Antonini ha raccontato anche le difficoltà legate allo stadio Provinciale e al possibile trasferimento a Palermo, spiegando inoltre di aver chiesto un risarcimento danni da 19 milioni di euro.
Valerio Antonini: “La situazione Trapani? La Sicilia non è stata padrona di casa molto gentile. Sono arrivato qui con amore e ho investito quasi 25 milioni tra basket e calcio, vincendo due campionati il primo anno, comprando in Serie C i migliori giocatori e arrivando a una semifinale scudetto nel basket. Si è creata una diatriba con la Federazione Italiana Giuoco Calcio, che ha coinvolto anche Cellino, per una questione di crediti compensati che si sono rivelati inesistenti.
Si è anche inserito il sindaco di Trapani, con cui c’era un ottimo rapporto. Quando gli ho proposto il progetto per il palazzetto dello sport a Trapani, sono diventato il problema della città. Ci siamo ritrovati con lo stadio Provinciale, che è di un ente provinciale legato al Comune di Trapani. Noi avevamo accordi per l’impianto e improvvisamente il consorzio mi ha chiesto di pagare 250 mila euro all’anno per lo stadio.
Ci siamo trovati senza stadio e siamo stati miracolosamente accolti a Palermo. Il sindaco Lagalla è stato gentilissimo. Nel frattempo, mentre annunciavamo la campagna abbonamenti, evidentemente il fatto che potessero arrivare a Palermo i tifosi del Trapani ha fatto sì che ci venisse detto che la Questura non voleva nessun tifoso. Quindi stadio a porte chiuse, ma è praticamente impossibile.
Se io oggi non continuassi, perderei la causa con la Federazione Italiana Giuoco Calcio, alla quale abbiamo chiesto 19 milioni di risarcimento danni”.
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