Le parole dell'ex difensore dei rosanero.
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Al Palermo Football Meeting, Cesare Bovo ha raccontato il suo percorso dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, soffermandosi sulla nuova carriera da allenatore. L'ex difensore rosanero ha parlato del corso UEFA Pro, delle esperienze vissute al fianco di Fabio Liverani e Leandro Rinaudo e del suo rapporto speciale con il Palermo, prima di raccontare il lavoro svolto con i giovani.
«Adesso sto facendo il corso UEFA Pro. Spero di sfruttare quest'anno per imparare il più possibile e migliorare il mio bagaglio. L'anno scorso per me la stagione è stata molto bella e importante e ho fiducia che questa possa essere la mia squadra.
È nato tutto molto velocemente. Ho smesso nel 2019 e abbiamo vinto il campionato, ma ero ormai agli sgoccioli. Liverani mi ha prospettato questa possibilità e sono grato a lui di avermi fatto iniziare questo percorso. Da collaboratore ho potuto cambiare visione del calcio.
Grazie al direttore Rinaudo sono entrato nel Palermo, che per me è famiglia. Da giocatore sono stato fortunato, con stagioni positive e forse le migliori della mia carriera. Questa piazza la sento casa.
Poi l'esperienza con l'U17: fino all'anno prima non pensavo a questo percorso, ma mi è piaciuto molto. Con i ragazzi l'importante è migliorarli anche sotto l'aspetto dell'educazione calcistica.
Che allenatore sono? Sono me stesso, con i miei valori che cerco di passare ai ragazzi. Riuscire a trasmettere la mia idea è qualcosa che mi ha appassionato molto».
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