Grande inizio di stagione per il “golfista”, già oltre lo score dello scorso anno: gol, assist e sinergia con Pohjanpalo. Johnsen è rinato.

Screenshot

VIDEO, ecco l’incredibile stadio del Palermo FC per Euro32

Di Giuseppe Donato

Inizio di stagione da dieci e lode per Dennis Johnsen che nelle prime tre partite stagionali ha offerto estro, qualità, elusività e gol al reparto offensivo rosanero. Il norvegese, arrivato a gennaio scorso, sembrerebbe avere trovato la sua forma migliore e l'investimento compiuto dalla società rosanero per prelevarlo dalla Cremonese, seppur con qualche mese di ritardo, sta iniziando a dare i suoi frutti. Nella seconda parte di stagione Johnsen, infatti, non aveva convinto appieno faticando ad inserirsi nello schema e nello stile di gioco di Filippo Inzaghi. Il norvegese era apparso spesso prevedibile e impreciso non riuscendo a dare fastidio alle difese avversarie.

Palermo FC v US Lecce - Coppa Italia

Nelle prime tre partite stagionali, invece, Johnsen sembrerebbe essere tornato il calciatore che, l'anno scorso, Carlo Osti aveva deciso di acquistare. Nella vittoria di Arezzo, il norvegese è stato la spina nel fianco costante della retroguardia arentina creando superiorità numerica, mostrando fantasia, agilità e movimenti tra le linee capaci di spiazzare la difesa. La rete del vantaggio mostra appieno la sua capacità di inserimento e di trovarsi nel posto giusto al momento giusto: Augello dalla sinistra mette in mezzo, raccoglie Hernani che di prima intenzione serve il pallone al centro dell'area dove è appostato Johnsen che batte Nunziante. Il gol contro la Juve Stabia, invece, mostra le sue capacità di progressione palla al piede: suggerimento di Pohjanpalo in profondità e il norvegese con un movimento perfetto raccoglie e dopo avere disorientato il difensore campano batte Boer. Ma non solo qualità da attaccante, Johnsen infatti nelle prime tre partite stagionali si è sacrificato anche in fase difensiva mostrando una buona intesa con Augello, il terzino della sua fascia. Non a caso, ad Arezzo, dopo il cambio Johnsen-Gyasi, il Palermo ha sofferto sia in fase offensiva, che, soprattutto, in quella difensiva. Il ghanese non ha chiuso bene gli spazi sulla destra, perdendosi Tavernelli nella rete del pareggio e ha mostrato poca collaborazione nella fase di non possesso, non assicurando il necessario raddoppio sulla fascia lasciando, spesso, Cassandro solo. Caratteristiche che il norvegese aveva mostrato appieno.

Dennis Johnsen, inoltre, sta costruendo un feeling sempre più importante con Joel Pohjanpalo. Il Palermo si sta infatti scoprendo sempre più nordico con un tandem offensivo capace di disorientare le retroguardie avversarie con scambi continui, movimenti complementari e una costante ricerca della profondità, alternando ampiezza e gioco tra le linee e creando spazi per i compagni. I due si sono scambiati dei favori: contro il Lecce, in Coppa Italia, Johnsen ha assistito Pohjanpalo dalla sinistra, mentre contro la Juve Stabia il finlandese con un filtrante dalla trequarti ha dato un regalino solo da scartare al norvegese.

In un Palermo fortemente rinforzato dagli arrivi di Strefezza, Vavassori e tanti altri, Dennis Johnsen sta dando segnali importantissimi lasciando fortemente il proprio segno. Due gol nelle prime tre partite e non solo per il “golfista”, che si candida prepotentemente a ricoprire un ruolo cruciale nella corsa del Palermo di Inzaghi verso l'obiettivo promozione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti