La gara a porte chiuse paradossalmente potrebbe favorire il Palermo, privato dei propri tifosi, ma anche di un ambiente che, in virtù della classifica, potrebbe contestare diventando un macigno per i giocatori.
<strong>Dignità</strong>
Due passi verso l'inferno oppure per restare in paradiso. Tutto dipende dal Palermo e se sarà in grado di vincere nella settimana che può decidere il proprio futuro. Considerando che la vittoria manca dal 24 gennaio e tutti i punti persi per strada, sembra un'operazione impossibile.
È quanto si legge sull'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport'. La Rosea, alla vigilia della partita valida per la 33esima giornata, fa il punto in casa Palermo. In sette giorni ci si gioca tutto, la permanenza in Serie A e la dignità, in una stagione che di dignitoso non ha avuto niente. Balladini ha detto che serviranno uomini straordinari, il problema è che a parte qualcuno, in questa squadra di straordinario c'è poco.
In tre giornate i rosanero possono riscrivere la propria classifica. Contro l'Atalanta sarà una partita che verrà giocata a porte chiuse dopo i provvedimenti del Giudice Sportivo, a seguito dei fatti accaduti al Barbera lo scorso 10 aprile. Un aspetto che paradossalmente potrebbe favorire il Palermo, privato dei propri tifosi, ma anche di un ambiente che, in virtù della classifica, potrebbe contestare diventando un macigno per i giocatori. Il resto dovrà farlo Ballardini con delle scelte convincenti.
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