Palazzo delle Aquile ha deciso di non attendere oltre. La scelta di avviare la procedura di riduzione della concessione.

- Palermo

Il Comune di Palermo compie un nuovo passo nel percorso che dovrebbe portare alla riqualificazione del Renzo Barbera. Con una disposizione firmata dal sindaco Roberto Lagalla e dall'assessore al Patrimonio Brigida Alaimo, Palazzo delle Aquile ha deciso di avviare la procedura per la riduzione della concessione in favore della S.I.P.E.T., ritenendo prevalente l'interesse pubblico dell'intervento proposto dal Palermo FC.

La decisione arriva dopo mesi di interlocuzioni tra il club rosanero, la società concessionaria dell'ippodromo e l'amministrazione comunale, confronti che – si legge nel documento – «si sono rivelati sterili», senza consentire di arrivare a una definizione della controversia.

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LE INTERLOCUZIONI

Nella nota il Comune ricostruisce il lungo percorso seguito negli ultimi mesi, ricordando come il Palermo FC avesse già presentato, durante la conferenza preliminare sul progetto, un'ipotesi che prevedeva l'estensione della concessione dello stadio a discapito di una porzione delle aree oggi affidate alla S.I.P.E.T.

Successivamente la società rosanero aveva formulato una proposta alternativa, prevedendo il semplice diritto di passaggio nell'area dell'ippodromo durante le giornate delle manifestazioni sportive. Una soluzione che, tuttavia, non ha trovato un'intesa definitiva.

Il documento evidenzia infatti che «le numerose interlocuzioni formali e informali intrattenute tra le stesse e l'Amministrazione comunale non abbiano raggiunto, come già evidenziato, un risultato utile per la definizione della controversia», nonostante il termine fissato dal Comune per arrivare a un accordo fosse già scaduto il 13 luglio.

L'INTERESSE PUBBLICO

Uno dei passaggi più significativi della disposizione riguarda il richiamo all'interesse strategico dell'opera.

Palazzo delle Aquile ricorda infatti che la riqualificazione del Barbera è già stata dichiarata opera di interesse pubblico con deliberazione della Giunta comunale ed è considerata anche opera di interesse strategico nazionale. Un intervento che, sottolinea il documento, è strettamente collegato alla candidatura di Palermo tra le città ospitanti di Euro 2032.

Per questo motivo il Comune afferma che «gli obiettivi dell'amministrazione comunale non possono essere pregiudicati dal mancato accordo tra le parti», ritenendo prevalente l'interesse pubblico rispetto allo stallo registrato nelle trattative.

IL RISCHIO PER EURO 2032

La disposizione richiama anche le possibili conseguenze di un ulteriore rallentamento.

Secondo il Comune, il mancato accordo potrebbe determinare «l'impossibilità di realizzazione dell'integrale copertura dello stadio – condizione indispensabile per la proposizione della candidatura a Euro 2032 – e l'irrimediabile mancata erogazione del contributo pari a 60 milioni deliberato dalla Giunta Regionale».

Una presa di posizione netta che evidenzia come l'amministrazione ritenga prioritario rispettare il cronoprogramma necessario per non compromettere il percorso verso gli Europei del 2032 e l'accesso ai finanziamenti regionali destinati all'opera.

LA DECISIONE DEL COMUNE

Alla luce di queste valutazioni, il sindaco dispone che l'Area del Patrimonio «avvii la procedura per l'emissione del provvedimento... di riduzione della concessione in favore della S.I.P.E.T.», secondo la planimetria proposta dal Palermo FC, prevedendo contestualmente la proporzionale riduzione del canone concessorio.

Contestualmente viene incaricata anche l'Area Lavori Pubblici di assicurare che nel quadro economico del PFTE siano inserite le risorse necessarie per le opere di ripristino eventualmente rese necessarie dalla modifica delle aree interessate dal progetto.

LA PORTA RESTA APERTA

La disposizione non chiude definitivamente la possibilità di un'intesa tra Palermo FC e S.I.P.E.T.

Il documento precisa infatti che «resta impregiudicata la facoltà rimessa alla esclusiva volontà della S.I.P.E.T. e della Palermo FC di comunicare... un eventuale accordo» prima della redazione del progetto esecutivo. Qualora le due società trovassero una soluzione condivisa, questa potrà ancora essere recepita nella fase successiva dell'iter amministrativo.

Nel frattempo, però, Palazzo delle Aquile ha deciso di non attendere oltre. La scelta di avviare la procedura di riduzione della concessione rappresenta uno dei passaggi amministrativi più significativi dall'avvio del progetto del nuovo Barbera e conferma la volontà dell'amministrazione di evitare ulteriori ritardi in un percorso ritenuto strategico per il futuro dello stadio, della città e della candidatura di Palermo a Euro 2032.

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