Con la rete di Ionut Nedelcearu contro la Cremonese, i rosanero hanno portato in gol ben 14 giocatori, con 32 centri.
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"Palermo formula Zeman: difesa allegra ma l’attacco è il secondo del campionato". Titola così l'edizione odierna de "La Repubblica", che punta i riflettori in casa rosanero e sulle recenti prestazioni offerte in campionato dalla squadra di Eugenio Corini. "Gol a grappoli e difesa allegra come se fosse una squadra di Zeman, uno spirito di gruppo ritrovato insieme alla condizione fisica e nessuna paura di giocare per vincere davanti al proprio pubblico", si legge.
Il Palermo, reduce dal fondamentale successo nello scontro diretto contro la Cremonese, dopo i deludenti risultati ottenuti tra ottobre e novembre, ha conquistato sette punti nelle ultime tre partite, con due vittorie consecutive al "Barbera". "Una squadra che ha ritrovato se stessa e alcune certezze e che è uscita fuori dal tunnel. Ma che deve aggiustare qualcosa nel pacchetto arretrato e nell’equilibrio in campo se vuole puntare ai piani alti".
L'attacco del Palermo è il secondo del campionato dopo il Parma. E con la rete di Ionut Nedelcearu i rosanero hanno portato in gol ben 14 giocatori, con 32 centri. Inoltre, la compagine siciliana segna più di tutti anche di testa, con ben 8 reti di 8 marcatori diversi. Ma non solo; come sottolinea il noto quotidiano, "i rosanero sono la squadra con il quarto d’ora finale più letale della serie B: 13 gol fatti dopo il 76’ e addirittura 7 nel recupero, pur avendo perso nei finali 6 punti per le rimonte subite". Ma soprattutto, a differenza della scorsa annata, la squadra di Corini non è più Brunori-dipendente, ma "ha tante bocche di fuoco".
Tuttavia, quella che in avvio di campionato era la migliore difesa del torneo "si è trasformata in un reparto pieno di incertezze, errori di posizione e svarioni". Con le due reti subite contro la Cremonese, il Palermo ha incassato 10 gol in 4 partite, cioè due e mezzo a match. "Una delle spiegazioni della crisi difensiva, potrebbero essere le defezioni. Perché qualcosa si è inceppato dopo l’infortunio di Ceccaroni e nelle ultime due gare Corini ha dovuto fare a meno dell’esperienza di Lucioni. [...] Ma è pure una questione di equilibrio, come se un Palermo di spinta debba per forza di cose concedere troppo in fase difensiva".
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