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Il game changer che non ti aspetti: Rui Modesto è la chiave del “nuovo” Palermo

Il game changer che non ti aspetti: Rui Modesto è la chiave del “nuovo” Palermo - immagine 1
L'angolano si è preso il posto da titolare ormai da un paio di gare
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Di Nicholas Barone

Se dopo l'espulsione contro il Padova si fosse pensato a un Rui Modesto titolare probabilmente sarebbe scappata una risata, alla meglio. Oggi, invece, il tema è più attuale che mai e, anzi, ha spostato gli equilibri di una squadra che sembrava star passando un momento di crisi.

L'ingresso nell'undici titolare dell'angolano è una costante da due gare, dopo l'ingresso contro la Juve Stabia e - appunto - la gara contro il Padova finita anzitempo. Qualcosa si era già intravista in queste due gare, ma tutte le potenzialità dell'esterno narrate da Inzaghi in conferenza si sono mostrate palesi dopo le ultime due gare contro Frosinone e Cesena. Due gare diverse, in cui l'ex Udinese ha messo tutto il suo bagaglio per ritagliarsi uno spazio importantissimo: la qualità palla al piede non gli manca, come la corsa e la fisicità, quando serve. Tutte caratteristiche che sono sempre mancate negli undici delle passate giornate, tanto da creare una sorta di prevedibilità alla manovra, in costante affanno. L'ingresso di Rui Modesto ha portato, invece, qualcosa di nuovo: non si passa solo dalla catena di sinistra, grazie alla combinazione con Pierozzi braccetto, e si genera costante superiorità nella fase di costruzione. Il laterale, infatti, accentra il suo raggio d'azione per dialogare con il compagno della stessa fascia, per poi puntare il proprio lato con due uomini di gamba o costruire quasi da mezz'ala, vicino ai due centrocampisti. Questa soluzione rientra nel "nuovo" Palermo costruito da Inzaghi dopo la sconfitta di Monza, che ha portato a un cambio di modulo visibile in un qualcosa che ha le fattezze più di un 4231, che di un 3421. E Rui è la chiave di questo cambiamento tattico che ha portato nuova linfa, agendo da quarto in fase di ripiego, ma cambiando radicalmente posizione quando i rosa hanno la palla.

Inzaghi ha trovato nell'angolano il cambiamento tattico che si aspettava, dopo mesi di attesa per il suo rientro a pieno regime. Mancano poche giornate alla fine del campionato, ma chissà che a decidere dei punti importanti non sia proprio il nuovo assetto.