Ranocchia segna dopo due minuti, Pohja fa 2-0 e mette la gara su un piano inclinato. Nella ripresa Blin fa il patatrac: rosso e rigore. Marras lo trasforma, poi è sofferenza
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Il Palermo di Inzaghi rialza subito la testa dopo lo scivolone di Pescara, centrando contro il Mantova la nona vittoria casalinga consecutiva al termine di una sfida dai due volti. Secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, i rosanero hanno vissuto una serata per cuori forti: una prima parte di gara dominata in lungo e in largo e un finale thriller che ha messo a dura prova i 26 mila del Barbera. Grazie a questo successo, la squadra accorcia sensibilmente sul Frosinone, ora distante un solo punto, e resta in scia al duo di testa Monza-Venezia, lontano sei lunghezze.
L'avvio del match è stato folgorante. Dopo soli due minuti, Ranocchia ha sbloccato il risultato con un destro a giro di rara bellezza, infilando il pallone sul palo lontano. L'atteggiamento feroce chiesto da Inzaghi ha pagato dividendi immediati, mettendo la partita su un piano inclinato per i lombardi. La situazione per il Mantova è precipitata alla mezz'ora, quando Zuccon ha rimediato il secondo giallo lasciando i suoi in inferiorità numerica. Il raddoppio è arrivato puntuale al 38' grazie alla diciannovesima gemma stagionale di Pohjanpalo, lesto a insaccare su un assist di Palumbo.
Nella ripresa la gara sembrava destinata a trasformarsi in una goleada, ma l'ingresso di Blin, subentrato proprio a Ranocchia, ha cambiato l'inerzia del match. Il centrocampista francese ha commesso un errore fatale davanti alla propria area, perdendo palla e toccandola maldestramente con la mano per rimediare. Il risultato è stato catastrofico: calcio di rigore per il Mantova e cartellino rosso per Blin dopo la revisione al VAR per chiara occasione da gol. Marras non ha sbagliato dal dischetto, riaprendo una partita che pareva virtualmente chiusa.
L'ultimo quarto d'ora è stato pura sofferenza. Nonostante la parità numerica ristabilita (dieci contro dieci), il Mantova ha spinto con coraggio alla ricerca del pareggio. Il brivido più grande è arrivato nel recupero, quando Joronen ha compiuto una parata prodigiosa su un colpo di testa di Cella, un intervento che ha blindato i tre punti nonostante una segnalazione di fuorigioco che ha lasciato molti dubbi sulla sua effettiva posizione.
Il Palermo ha dimostrato di saper soffrire, portando a casa un successo vitale per il morale e per la classifica. La rincorsa alla Serie A continua, consapevole che la forza del Barbera resta il pilastro su cui costruire il sogno promozione, anche se la gestione dei momenti di vantaggio dovrà essere più oculata per evitare di complicare gare saldamente in pugno.
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