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Foschi: “Io, il Palermo e quei retroscena. Juventus? Non toccate Dybala”

Foschi: “Io, il Palermo e quei retroscena. Juventus? Non toccate Dybala”

Le dichiarazioni rilasciate dall'ex direttore sportivo del Palermo: "Non so cosa può darci Mourinho: meglio puntare su un emergente"

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"Non toccate Dybala. E Kulusevski dimostrerà che vale Chiesa". Lo ha detto Rino Foschi, intervistato ai microfoni de "La Gazzetta dello Sport". Diversi i temi trattato dall'esperto dirigente originario di Cesena: da alcuni retroscena relativi al suo lavoro da direttore sportivo, alle prestazioni offerte fin qui con la maglia della Juventus dall'ex attaccante del Palermo Paulo Dybala.

Nei giorni scorsi, parlando dell'argentino, l'a.d. bianconero Maurizio Arrivabene ha chiesto tempo per capire se chi è in scadenza merita il valore che gli si dà. "A Dybala sono affezionato? La Juve sbaglia a mollarlo. Da trequartista è ancora tra i migliori in Europa. Ha avuto dei problemi fisici, ma si riprenderà. Merita fiducia. Non bisogna guardare troppo ai soldi in questi casi. Alla Juve serve una punta? Leggo di Scamacca, ok. Ma 40 milioni... Sbagliano, poi, se cercano il sostituto di Chiesa. Kulusevski strappa meno, ma ha fisico e tecnica per fare la differenza all’ala. Certi giocatori vanno aspettati. Chi prende Amrabat fa un affare: si rifarà. Visto Barak? Sembrava perso, invece a Verona sta dimostrando che merita una grande", ha proseguito.

SERIE A -"Le note migliori in Serie A? I nostri allenatori. Juric, Italiano e Zanetti fanno la differenza, ma anche Inzaghi e Pioli hanno lavorato tanto per stare al vertice. Al Milan, per esempio, sono stati bravi: stavano

per virare su Rangnick, meno male che è rimasto Pioli. Piuttosto non so cosa può darci Mourinho: meglio puntare su un nostro emergente. Voto ai dirigenti? Purtroppo c’è chi segue l’onda dei procuratori. Ma tra i bravi metto Tare, mentre Maldini fa una bella coppia con Massara. In B Marchetti da anni fa bene a Cittadella. Fuori concorso Corvino e Angelozzi: facile parlarne bene. Sono legato a loro".

COLPI E FLOP -"Ho costruito il più bel Palermo di Zamparini? L’esperienza serve, come la passione. E io ho un bel gruppo di lavoro, il mio tesoro. Un colpo e un flop? Al Palermo anticipai l’Inter per Kjaer che giocava al Viareggio. Invece per Cavani beffai il Real Madrid di Capello e Baldini. Facemmo tutto in velocità, anche per merito di Beppe Corti, il capo del mio staff. Sono una decina, girano il mondo. L’altro giorno mi ha chiamato un presidente di C, ma non poteva ingaggiarmi. Costavano di più i miei collaboratori... Neanche un errore? Beh, quando ero al Verona di Battista Pastorello avevamo scovato un trequartista del Malmoe. Un giovanissimo Federico Pastorello aveva già ottenuto il sì della famiglia, ma non osammo spendere 5 miliardi per quel ragazzo che era già venuto a Verona per conoscere l’ambiente. Era Zlatan Ibrahimovic", ha concluso l'ex d.s. del Palermo.