Le parole dell'ex capitano dei rosanero.

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Il conto alla rovescia è ormai iniziato. Il 26 settembre Fabrizio Miccoli tornerà al Renzo Barbera per la sua partita d’addio, una serata che avrà il sapore della festa, ma anche quello di un viaggio nel passato. In campo ci saranno tanti degli amici e degli ex compagni che hanno condiviso con lui gli anni più importanti della sua carriera. Un ritorno che l’ex capitano del Palermo sta vivendo con grande emozione: «È difficile spiegare quello che sto provando – dice Miccoli, che ieri è stato ospite di Tgs –. Ho immaginato tante volte questo momento, ma credo che quando entrerò al Barbera sarà completamente diverso. Palermo per me non è mai stata soltanto una squadra o una città, è stata una parte importantissima della mia vita».

miccoli

Tra gli ospiti, non ancora tutti svelati, ci sono Ilicic, Pastore, Amauri, Balzaretti, Simplicio, Bovo, Liverani, Viviano, Sirigu, Nuno Gomes, Carrozzieri e tanti altri. Ci saranno anche il cantante Tony Effe, il produttore Drillionaire e l’attore Capaldi. E proprio il ritorno di tanti ex compagni rappresenterà uno dei momenti più attesi: «Sarà bellissimo ritrovarli. Con alcuni non ci vediamo da parecchio. Sarà come tornare indietro nel tempo, ma con la possibilità di vivere tutto insieme ancora una volta».

Dal passato al presente, lo sguardo di Miccoli si sposta poi sul Palermo di Inzaghi. L’avvio di stagione ha alimentato entusiasmo e aspettative: «Ho visto un Palermo che è partito con il piede giusto e questo è sicuramente positivo. Inzaghi conosce molto bene la Serie B e per me è l’allenatore giusto per il Palermo».

Tra i protagonisti dell’attacco ci sono Pohjanpalo e Johnsen, già decisivi nelle prime giornate: «Il bomber è un giocatore importante, Johnsen ha iniziato molto bene e davanti ci sono diverse soluzioni. Il Palermo ha tutto per giocarsela, la società ha fatto un lavoro eccezionale anche sul mercato».

La partita d’addio, però, non sarà soltanto un momento celebrativo. La serata sarà infatti legata anche alla Fondazione Falcone, con cui Miccoli ha instaurato uno straordinario rapporto. Un aspetto che per l’ex capitano assume un valore particolare: «Tornare al Barbera per una partita d’addio sarebbe già qualcosa di emozionante, ma poterlo fare dando anche un significato più grande all’evento lo rende ancora più speciale».

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