L’ex tecnico dei rosanero racconta il retroscena legato al suo addio al Palermo, avvenuto dopo Hellas Verona-Palermo 0-1 del 2016.
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Davide Ballardini è tornato a parlare della sua esperienza sulla panchina del Palermo, raccontando un retroscena relativo alla sua prima esperienza in rosanero e, in particolare, alle settimane che precedettero la sua dimissione dopo la sfida contro il Verona nel 2015/2016.
Intervenuto nel podcast della pagina ProFootball_Podcast, Ballardini ha raccontato il rapporto con l'allora presidente Maurizio Zamparini e la discussione relativa ai giocatori più esperti della squadra, con il capitano Stefano Sorrentino al centro della vicenda. L'ex allenatore rosanero ha spiegato di aver accettato la richiesta del presidente di schierare il portiere contro il Verona, decidendo però successivamente di rassegnare le dimissioni.
«È molto semplice. Zamparini, prima della partita col Verona, mi disse che aveva contro i vecchi della squadra. Naturalmente il capitano era Sorrentino.
Guarda, Presidente, se io ho un problema con i vecchi della squadra, visto che l’allenatore sono io, se no mi manda via, decido io chi far giocare. Quella settimana, che era la settimana che precedeva la partita contro il Verona, lui mi pregò. Mi disse: “Guardi, lei faccia quello che vuole, ma faccia giocare il portiere”, che era Sorrentino.
Allora io faccio giocare il portiere, quindi il portiere lo decide lei, io con gli altri decido io, a fine partita io mi dimetto. Questo è quello che è successo.»
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