Tutte le dichiarazioni rilasciate dall'esterno classe '94 del Palermo. "È la mia occasione, non avevo le scarpe. Vi racconto un po' di me"
Non avevo le scarpe
"Chi mi ha aiutato nella crescita in Italia? Beppe Accardi e la sua famiglia. È davvero come un padre per me. Perché io il papà l’ho perso da piccolo. E mi sono tatuato un suo ricordo. Eravamo molto poveri. Le scarpe da calcio non le ho mai avute: mio papà, che ha avuto 10 figli, ogni tanto me ne comprava un paio, ma non erano sportive - ha proseguito il classe '94 -. Ora mi sembra incredibile avere un contratto con un'azienda di articoli sportivi e poter mandare delle cose anche nel mio Paese, dove non tutto è in ordine, e aiutare la famiglia".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti
Tutti
Leggi altri commenti