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Il Catania FC non è riuscito a depositare la fideiussione entro la scadenza prevista del 10 agosto. Dopo la precedente comunicazione dello scorso 6 agosto, il club ha confermato di non essere riuscito a risolvere in tempo le questioni tecniche e burocratiche necessarie per completare l'adempimento.
Una situazione che ha immediatamente provocato la reazione del Comune di Catania. Il sindaco Enrico Trantino ha definito il mancato deposito un fatto «serio e preoccupante», ricordando anche il precedente di due anni fa, quando il Catania era stato penalizzato per una violazione analoga. Il primo cittadino ha quindi chiesto alla proprietà di rafforzare la struttura societaria, garantendole maggiore autonomia operativa ed economica.
Il Catania, intanto, assicura di essere al lavoro per porre rimedio alla situazione e ribadisce l'intenzione di affrontare le eventuali conseguenze con responsabilità. Di seguito la nota del club:
«Il Consiglio di amministrazione del Catania FC, facendo seguito alla precedente comunicazione di giovedì 6 agosto, si rammarica nell'informare di non essere stato in grado di risolvere le questioni tecniche e burocratiche in tempo per la scadenza del 10 agosto.
Proprietà e board lavorano 24 ore su 24 per porre rimedio al problema e restano profondamente dispiaciuti per la delusione che ciò porterà alla nostra città e ai nostri tifosi.
Proprietà, board e Club accetteranno le conseguenze con umiltà, responsabilità e impegno per risolvere rapidamente il problema, sapendo che la stagione a venire, già iniziata in maniera positiva, sarà degna del nome Catania, mentre in campo continueremo a lottare per i nostri obiettivi sportivi».
Il sindaco di Catania Enrico Trantino ha poi affidato a una nota le proprie considerazioni sulla vicenda:
«Il mancato deposito della fideiussione entro la scadenza prevista è un fatto serio e preoccupante, che non può essere liquidato come un semplice inconveniente tecnico-burocratico. Anche un’eventuale regolarizzazione tardiva, per quanto auspicabile, non cancellerà l’inadempimento né le conseguenze previste dagli organi federali.
È ancora più difficile comprendere quanto accaduto perché appena due anni fa il Catania FC era stato penalizzato per una violazione analoga. Quel precedente avrebbe dovuto produrre le necessarie correzioni organizzative per evitare che una situazione simile si ripetesse.
Abbiamo sempre riconosciuto gli importanti investimenti sostenuti dalla proprietà, così come il valore dell’acquisto di Torre del Grifo e l’impegno per riportare il Catania nel calcio che conta. Ma agli investimenti deve corrispondere una società solida, efficiente, autonoma e radicata sul territorio.
Il presidente e patron Ross Pelligra deve dimostrare pienamente la responsabilità di rappresentare il calcio a Catania. Alla fiducia ricevuta dalla città, dai tifosi e dalle istituzioni deve corrispondere un’assunzione di responsabilità concreta, capace anche di evitare che le difficoltà organizzative finiscano per mettere in seria difficoltà i suoi più stretti collaboratori, compreso l’amministratore delegato.
Non sono in discussione la capacità economica della proprietà né gli sforzi compiuti. Così come è positivo che la campagna acquisti continui a mostrare l’ambizione di costruire una squadra competitiva. Ma tutto questo rischia di essere vanificato se non viene accompagnato da certezze sul piano societario e gestionale.
Quasi diecimila tifosi hanno già rinnovato il proprio abbonamento, confermando un senso di appartenenza straordinario. A loro e all’intera comunità rossazzurra si devono rispetto, chiarezza e affidabilità. Una passione così grande non può essere considerata scontata.
Per questo chiediamo a Pelligra un’iniziativa chiara e immediata: rafforzare la struttura societaria a Catania, garantendole autonomia operativa ed economica e impedendo che adempimenti fondamentali dipendano ancora da tempi tecnici e burocratici legati alla disponibilità di capitali dall’estero.
Non bastano rassicurazioni. Servono fatti e una spiegazione chiara alla Città su come si intenda cambiare passo. Perché Catania è soprattutto impegno quotidiano, passione e serietà, senza pause né cedimenti. E chi ha ricevuto la responsabilità di rappresentarla nel calcio deve dimostrarlo ogni giorno».
Enrico TrantinoSindaco di Catania
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