Le parole del presidente dei rosanero.

- Palermo

Dario Mirri, presidente del Palermo, è intervenuto dal ritiro di Santa Cristina Val Gardena, affrontando diversi temi: dal progetto del nuovo stadio agli obiettivi stagionali, passando per la crescita del club sotto la gestione del City Football Group e le ambizioni di promozione in Serie A.

Presidente, quali sono le prime sensazioni dal ritiro?

«Sono le sensazioni che abbiamo ogni anno: tanto lavoro e grande attenzione agli obiettivi che ci siamo posti. Di parole se ne fanno tante, ma adesso servono i fatti.»

Ci sono novità sul nuovo stadio?

«Sì. Il sindaco Lagalla, ancora una volta, ha dimostrato quanto questo progetto sia importante per Palermo. Anche il presidente della Regione, Renato Schifani, aveva già dato un segnale concreto qualche mese fa e desidero ringraziarli entrambi. Lunedì saremo convocati dal presidente del Consiglio comunale Tantillo: ci aspettiamo la chiusura della conferenza decisoria e poi inizieremo a discutere della convenzione per la concessione novantennale che consentirà al Palermo di investire sullo stadio.»

mirri

La vicenda Sipet rischia di rallentare l'iter burocratico?

«No. Il sindaco ha chiarito che non si può fermare un progetto di questa portata per una questione che riguarda appena l'1% dell'area interessata. Il bene collettivo viene prima e, grazie all'intervento del sindaco, questo non rappresenta più un ostacolo.»

Perché avete scelto Santa Cristina Val Gardena per il ritiro?

«Qui c'è molto meno vento rispetto ad altre sedi. È stata una scelta fortemente voluta da mister Inzaghi e dal direttore Osti e si è rivelata quella giusta. La temperatura è ideale, i ragazzi si allenano bene e la struttura è perfetta. Adesso, però, deve parlare il campo.»

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