Oulida, secondo il Tribunale, avrebbe "toccato la bambina nelle parti intime" e l'avrebbe anche aggredita.

Ancora guai con la giustizia per Tarik Oulida. L'ex centrocampista olandese di origini marocchine – che ha giocato con Ajax e Siviglia tra il 1992 e il 1998, è stato condannato a due anni e mezzo di prigione per aver abusato sessualmente di sua figlia quando la bambina - oggi, da poco maggiorenne - aveva 6 anni. Nel 2011, secondo la giustizia spagnola, l'ex calciatore si sarebbe infilato nel letto di sua figlia palpeggiandola nelle parti intime e aggredendola. 

Ad Oulida è stato inoltre imposto il divieto di contatto con la figlia, a cui non gli sarebbe più concesso di avvicinarsi. Come sottolineato da De Telegraaf  l'ex Ajax resterà sotto il controllo delle autorità spagnole per altri quattro anni e due mesi, ricevendo poi successivamente il divieto di entrare in Spagna per dieci anni.

Tarik Oulida of ADO den Haag

In passato Oulida era già stato tenuto in arresto per un mese a Madrid con l'accusa di frode.

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