A tutto Struna: “Dybala top già a Palermo, Ilicic sottovalutato. Gattuso un fratello per i calciatori. Io gratis all’Inter…”

A tutto Struna: “Dybala top già a Palermo, Ilicic sottovalutato. Gattuso un fratello per i calciatori. Io gratis all’Inter…”

Le dichiarazioni rilasciate da Aljaz Struna, ex difensore del Palermo oggi in forza allo Houston Dynamo: “L’Inter è la mia squadra del cuore”

Parola ad Aljaz Struna.

Diversi sono stati i temi trattati dal difensore sloveno dello Houston Dynamo, che ha vestito la maglia del Palermo dal 2013 al dicembre 2018, intervistato in diretta Instagram sul proprio profilo dal noto giornalista Nicolò Schira: dalle prestazioni offerte fin qui dall’ex compagno di squadra Paulo Dybala e dal connazionale Josip Ilicic, ad un suo possibile ritorno in Serie A. Di seguito, le dichiarazioni.

DYBALA E ILICIC – “Ho visto su Instagram che ha purtroppo Paulo ha il virus, gli faccio un grande in bocca al lupo. Ho giocato con lui due anni a Palermo, era molto giovane ma già tutte le sue qualità si vedevano in allenamento. Tecnicamente era fortissimo, ma aveva anche la testa giusta per diventare un campione. È il calciatore più forte con cui ho giocato. Ilicic? È fortissimo ma sottovaluto. Gli avevano affibbiato l’etichetta di talento discontinuo, ma sta dimostrando di essere un campione. In Serie A pochi hanno il suo talento. Può giocare titolare in tutti i top club europei”.

DA GATTUSO A IACHINI – “Gattuso l’ho avuto per 2-3 mesi a Palermo. Era molto giovane e Zamparini lo esonerò dopo poche partite. Secondo me era un bravo allenatore, ma ha avuto poco tempo a Palermo per dimostrarlo. Con noi giocatori era una specie di fratello maggiore. In allenamento si lavorava duro, ma sapeva anche scherzare. Iachini? E’ un grande professionista. Nel rapporto allenatore-giocatore è più distante rispetto a Gattuso, però non lascia nulla al caso. Iachini prepara in maniera maniacale le partite. Castori? Se penso a lui ti dico grinta e fame, le caratteristiche che ci trasmetteva, abbiamo vinto con il Carpi il campionato perché c’era lui. Giuntoli? E’ un personaggio particolare, ma già a Carpi si vedeva il suo valore. Ci diceva che sarebbe arrivato in alto in una squadra da Champions League. Lavorava e viveva di calcio 24 ore al giorno. A Napoli si è confermato come uno dei direttori sportivi più bravi in circolazione”.

FUTURO E NON SOLO – “Un mio ritorno in Serie A? A gennaio c’era stata una squadra italiana che mi voleva e potevo tornare, ma per Houston ero incedibile. Lecce? Non faccio nomi… Quando smetterò di giocare farò l’allenatore, anche se fino a qualche anno fa pensavo al ruolo di procuratore. Adesso non mi vedo lontano dal campo. Modelli? Antonio Conte è il mio preferito. Idoli? Da bambino impazzivo per Ronaldo e Zidane, giocavo centrocampista. Poi al Koper a 17 anni in A slovena mi hanno spostato in difesa. Oggi come difensore mi piace molto Bonucci. Non ha grande fisico e velocità, ma è bravissimo nella lettura dell’azione e nel guidare la squadra da dietro. Compagno più pazzo? Dico Troianiello a Palermo e Sabbione al Carpi. Avversari più forti? Ibrahimovic è impressionante, ma anche Carlos Vela è un grande attaccante. Qui in MLS sta facendo molto bene anche l’ex Torino Josef Martinez ad Atlanta; mentre in Italia il trio più difficile da marcare era Mertens-Higuain-Insigne ai tempi del Napoli. Pure Salah-Dzeko-Gervinho erano tosti…”.

INTER – “Sono tifoso nerazzurro. L’Inter è la mia squadra del cuore da sempre e spero possa tornare a vincere presto un trofeo. Conte sta facendo un buon lavoro e sono contento della stagione che stiamo facendo. Handanovic? E’ un grandissimo giocatore e capitano: un orgoglio per noi sloveni. Nel suo ruolo è uno dei Top 5 al mondo. Il mio sogno sarebbe quello di indossare la maglia nerazzurra: giocherei anche gratis per l’Inter”, ha concluso Struna.

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