Simone Barone ha parlato a La Gazzetta di Parma, di come ha conquistato il suo posto ai mondiali di Germania 2006 mentre giocava nel Palermo insieme ad altri futuri campioni del mondo come Barzagli,.
Simone Barone ha parlato a La Gazzetta di Parma, di come ha conquistato il suo posto ai mondiali di Germania 2006 mentre giocava nel Palermo insieme ad altri futuri campioni del mondo come Barzagli, Zaccardo e Grosso. "Di sicuro Lippi mi teneva in considerazione, anche per le qualità umane. Guardava molto al gruppo, per lui era la cosa più importante. Tant'è che in Germania non avevamo forse la rosa più forte ma quando si trattava di stare uniti, di aiutarsi nelle difficoltà, eravamo davvero unici. Ovvio che più arrivavano le convocazioni e più nasceva la convinzione di poter mettere in difficoltà il commissario tecnico. Però non potevo essere tranquillo perché non ero Buffon, Cannavaro o Totti. E allora cercavo ogni domenica con il Palermo di fare bene. Poi, nel momento dell'ultimo stage a cavallo tra le ultime due giornate di campionato, con uno sguardo, una pacca sulle spalle, Lippi mi aveva fatto intuire che poteva esserci spazio per me. Finita l'ultima partita andai in vacanza con mia moglie, ma il lunedì sera, quando il commissario tecnico annunciò i convocati, io ero con lei davanti alla televisione. Per fortuna il mio cognome inizia con la B e quindi fu uno dei primi, altrimenti non avrei retto fino in fondo".
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