Dieci anni esatti da quella magica serata di Berlino. L'Italia di Marcello Lippi diventa quattro volte campione del Mondo. Battuta la Francia ai rigori: il penalty decisivo è di Fabio Grosso.

<strong>Gioia azzurra</strong>

120 minuti di sofferenza in cui se ne videro di tutti i colori. E poi la lotteria dei calci di rigore.

Una serata magica, quella del 9 luglio 2006: a Berlino, la Nazionale Italiana di Marcello Lippi si laureava campione del Mondo per la quarta volta nella sua storia. Dagli undici metri segnarono Pirlo, Materazzi, De Rossi, Del Piero e Fabio Grosso per l'Italia; Wiltord, Abidal e Sagnol per la Francia. Decisivo l'errore di Trezeguet (al secondo penalty).

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Proprio il rosanero Fabio Grosso si rivelò essere l'uomo della provvidenza per quella selezione azzurra: ottenne in extremis il rigore agli ottavi di finale contro l'Australia, segnò il gol che di fatto qualificò l'Italia in finale (in semifinale contro la Germania mise la firma sull'1-0, con Del Piero che congelò il punteggio pochi istanti dopo col 2-0) e, infine, calciò l'ultimo rigore di quel Mondiale, quello che fece esplodere la gioia azzurra.

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