Atalanta-Juventus, Sarri alla vigilia: “Problemi per Rabiot e Cuadrado. Dea pericolosa, Guardiola ha ragione”. E su CR7…

Le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal tecnico Maurizio Sarri alla vigilia della sfida Atalanta-Juventus, in programma domani

Poco più di ventiquattro ore e sarà Atalanta-Juventus, match valido per la tredicesima giornata del campionato di Serie A.

Diversi sono stati i temi trattati dal tecnico della Juventus, Maurizio Sarri, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida in programma domani pomeriggio al Gewiss Stadium (fischio d’inizio alle ore 15): dal ritorno in quel di Torino di Cristiano Ronaldo dopo gli impegni con la Nazionale portoghese e la sostituzione che ha fatto infuriare il numero 7 bianconero, al momento della sua squadra dopo la sosta.

“O passiamo una vita in chiarimenti o ci abituiamo a capire che i giocatori vanno fatti sbollire. Nella riunione di martedì Cristiano Ronaldo mi ha detto che nella prima partita col Portogallo non ha sentito fastidio, ma nella seconda sì. L’obiettivo è recuperarlo per la partita di Champions League con l’Atletico Madrid, per domani al 99% non sarà a disposizione. Come ho ritrovato la squadra? Non li ho ritrovati ancora tutti, Cuadrado è rientrato soltanto ieri un po’ acciaccato. I giocatori sono tutti pieni di piccoli problemi e acciacchi. Danilo? Non aveva bisogno di rilanciarsi, non ha giocato molto perché è stato infortunato. Ramsey sta cominciando a star bene. La problematica di questa sosta è Alex Sandro, ma è molto meno grave di ciò che sembrava. E Rabiot ha un problemino all’adduttore. Matuidi recuperato? Sì, ma ancora un po’ di dolore se viene toccato nella zona interessata. Lui è un tipo che però sa superare queste difficoltà, ieri si è allenato interamente con noi quindi è totalmente a disposizione”, sono state le sue parole.

ATALANTA E NON SOLO – “L’Atalanta definirla solo fastidiosa mi sembra riduttivo. Ha un modo di giocare con alto livello di aggressività e intensità, ma ha anche grandi qualità tecniche. Non a caso sta segnando tanto. Penso che la definizione più bella dell’Atalanta l’abbia data Guardiola, è come andare dal dentista. È un avversario pericoloso, chiaro che riuscire a nascondere tutte le loro doti sarebbe difficilissimo. Non sarà semplice, soprattutto in casa loro. Affronteremo il miglior attacco? Ho sempre lavorato sulla fase difensiva: a Napoli eravamo la seconda difesa del campionato, in Inghilterra la terza. Non è una novità per me: cambiare mentalità per un singolo avversario è impossibile, specialmente se soltanto oggi ho tutta la squadra a disposizione. Dobbiamo andare avanti per la nostra strada. Quanto ci vorrà per vedere la mia Juve? La crescita arriva alternando momenti di regressione. Una crescita costante non l’ho mai vista in nessuna squadra. È chiaro che vogliamo fare un certo tipo di calcio ma senza snaturare certi giocatori: deve esserci sempre un compromesso. Questa squadra ha ancora molto da esprimere, ma in base alle caratteristiche che ha e non soltanto rispetto alle idee dell’allenatore”, ha concluso Sarri.

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