Esclusiva
Nuovo stadio Palermo ed Euro 2032: il dossier entra nel vivo, i tre nodi che possono accelerare o frenare
Oggi, allo stato degli atti, non c’è un documento pubblico che dica in modo definitivo “questa quota la paga lo Stato, questa il Comune, questa la proprietà”. Però ci sono elementi che consentono di delineare lo scenario più credibile: un mix tra risorse pubbliche e private.
Il Comune può intervenire su parti propedeutiche e su manutenzioni/adeguamenti, ma soprattutto è determinante sulla cornice amministrativa (concessione, autorizzazioni, iter). La proprietà del club può guidare l’investimento e attrarre capitali, ma in genere lo fa solo se esistono condizioni “bancabili”: durata e stabilità della concessione, modello di ricavi extra-partita, e un PEF che regga davvero. Quanto allo Stato e alla struttura legata a Euro 2032, più che un assegno automatico possono entrare con strumenti e governance per accelerare e rendere finanziabile l’operazione (garanzie, credito agevolato, meccanismi di supporto), a condizioni che dipendono da criteri e atti attuativi.
In breve: la traiettoria più plausibile è un mix tra capitale privato, finanza (credito/fondi) e strumenti pubblici di sostegno, con la concessione e il piano economico-finanziario come chiavi che aprono o chiudono la porta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
