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Catania, il sindaco Pogliese: “Cerchiamo strade significative, faremo l’impossibile”. Tacopina? Ero convinto di una cosa”

Catania, il sindaco Pogliese: “Cerchiamo strade significative, faremo l’impossibile”. Tacopina? Ero convinto di una cosa”

Il sindaco di Catania sul futuro del club etneo, tra speranze e alternative

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Il futuro del Catania è appeso ad un filo.

Dopo sette lunghi mesi di trattativa tra la Sigi, attuale proprietaria del club rossazzurro, e il noto avvocato Joe Tacopina, le due parti sembrano ormai distanti. Adesso si va incontro ad una vera e propria corsa contro il tempo per il club etneo. A tal proposito, si è espresso il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, che attraverso le frequenze dell'emittente televisiva "Telecolor", ha parlato del futuro del Calcio Catania. Di seguito le sue dichiarazioni.

"Con Tacopina ci siamo scambiati alcuni sms in questi ultimi giorni, in maniera abbastanza intensa. Al di là di questo aspetto, ci sono state interlocuzioni anche personali con qualche ambasciatore di stati europei nel tentativo di trovare sponsor importanti e qualificanti. Cerchiamo più strade, incluse sponsorizzazioni significative di qualche compagnia aerea europea. Stiamo cercando di fare il possibile e l’impossibile, ma è doveroso che ognuno faccia la propria parte. Credo e spero che il Catania salvi la matricola, la situazione è molto delicata, nessuno può nascondere la verità dei fatti. C’è un impegno corale e trasversale da parte di Sigi, le istituzioni e anche la partita con Tacopina non è assolutamente chiusa. La sfida più importante è quella di salvare la matricola, a cui siamo tutti romanticamente affezionati, e la Lega Pro. Questo è stato un anno surreale che ha stravolto anche i programmi economico-finanziari della Sigi perché nessuno avrebbe immaginato di svolgere un campionato con zero euro di incassi. Se si dovesse salvare il Catania e la matricola, anche le prospettive nel medio termine sarebbero diverse. Penso all’importanza di fare una campagna acquisti degna di nota, anche se la squadra messa su la ritengo assolutamente competitiva. Giusto immaginare qualche innesto ma anche la prospettiva di una campagna abbonamenti capillare, lì poi le chiacchiere stanno a zero e i tifosi catanesi sapranno dimostrare sicuramente l’attaccamento ai colori rossazurri. Certamente ipotizzare ancora un campionato di assestamento nessuno lo potrebbe giustificare".

Il primo cittadino ha poi continuato, ribattendo su Joe Tacopina - "Ero convinto che quella strada potesse portare al closing imminente, percepivo in Tacopina l’atteggiamento di un avvocato d’affari che fiuta un investimento importante ma che comunque si era innamorato della nostra città e squadra del cuore. Continuo a esserne convinto. Chiaramente sono trattative tra una SpA e un avvocato d’affari, non ho mai letto i documenti ma c’erano stati anche dei passaggi che ci lasciavano immaginare questa conclusione imminente della trattativa, vedi gli 800mila dollari versati da Tacopina a marzo. Lui mi ha scritto che in realtà alcuni passaggi non si sono consumati in maniera definitiva, io ho puntualmente risposto che i tempi dell’Agenzia e di un ente locale come il Comune di Mascalucia certamente non li può dettare la Sigi".