L'ex estremo difensore giallorosso commenta così l'addio di Alisson al club capitolino e parla del nuovo innesto Fuzato

Alisson saluta la Roma, raggiunto l’accordo con il Liverpool.

Giornata fondamentale oggi per il futuro del portiere brasiliano che, dopo aver assistito a distanza alle trattative tra i club, è volato questa sera in Inghilterra per iniziare la nuova avventura con la maglia dei Reds. Saranno 75 i milioni incassati in questa operazione per il club giallorosso, affare che potrebbe muovere qualcosa per il mercato dei capitolini. Intervenuto ai microfoni di Radio Radio Julio Sergio, ex portiere giallorosso e connazionale di Alisson, ha detto la sua su questo trasferimento: “Il ragazzo voleva bene alla Roma, ma ci sono tanti soldi in ballo, sia per la società che per lui. È impossibile non fare la trattativa. Sarà il portiere più pagato al mondo, per la società sono tanti soldi. La Roma non è ancora al livello del Liverpool in Europa. La Roma sta per arrivarci e secondo me lo farà presto, ma ancora manca qualcosa. L’ho sentito prima del Mondiale ma non abbiamo parlato di calcio. Era tranquillo, ma adesso non l’ho più sentito. Devo farlo in questi giorni per fargli gli auguri e i complimenti per quello che ha fatto in questa stagione”.

alisson

Quando è arrivato tanti non credevano in quello che poteva fare. Era un ragazzo di prospettiva. È diverso quando arriva qualcuno con esperienza. Sono le prestazioni che dicono il vero valore di un portiere. Adesso la Roma deve provare a prendere un portiere esperto e forte che venga a Roma e dare la sicurezza che dava Alisson alla squadra- ha proseguito Julio Sergio-. Non è il momento di fare un’altra scommessa in questo ruolo. Per la tifoseria sarebbe difficile digerire questa cosa. Se Alisson dovesse tenere il rendimento dello scorso anno allora la Roma perderà molto e la squadra lo sentirà. A parte la sicurezza che aveva tra i pali, coi piedi ha giocato bene. Sta per diventare un portiere completo a livelli altissimi. Non sarà facile, ma questo che vuol dire? Serve tempo. Alisson il primo anno ha fatto bene ma ha giocato più Szczesny, il secondo ha fatto benissimo. Il portiere che arriverà farà un primo anno buono, ma la tifoseria deve capire che è il secondo anno quello da valutare bene. Dobbiamo dare tranquillità alla squadra e a Roma è molto difficile. La Roma è una squadra che deve ancora arrivare al top in Europa. Se noi, come tifosi, riusciamo a dare tempo alla squadra e a Di Francesco, la Roma ha una strada bellissima davanti”.

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Il brasiliano poi ha parlato anche di Fuzato, estremo difensore appena arrivato alla corte di Di Francesco: “Lui nuovo Alisson? Penso di sì. Ho sentito parlare di lui, non l’ho mai visto giocare. Ha fatto tutta la trafila delle nazionali, tutti parlano bene di lui. Il Palmeiras ha sempre bravissimi portieri, hanno un preparatore ottimo. Avrà tempo per conoscere il calcio italiano e capire la tecnica. Secondo me tra 2 anni sarà pronto a esordire, magari potrà rimanere 10 anni con la Roma. La Roma deve assolutamente andare in Champions, l’obiettivo deve essere questo. Scudetto? Per puntarci servono almeno uno o due giocatori più esperti. I giovani devono conoscere il calcio italiano. A Roma c’è pressione, non sarà facile. L’obiettivo principale è quello di entrare in Champions League”.

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