Palermo-Sampdoria solo con gli abbonati? C’è speranza per gli altri tifosi, ecco cosa è successo a Bergamo

Palermo-Sampdoria solo con gli abbonati? C’è speranza per gli altri tifosi, ecco cosa è successo a Bergamo

Tutto nasce da Roma, dove l’Osservatorio ha individuato le partite più a rischio di questo finale di stagione. C’è anche incontro del Palermo, ma i tifosi possono contare su un precedente importante.

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Un risveglio amaro per i tifosi del Palermo che saranno rimasti increduli leggendo quanto dichiarato in mattinata da Maurizio Zamparini.

Nessuno stravolgimento da parte del patron, ma solo un commento al veleno nei confronti del decreto del prefetto di Palermo, Antonella De Miro, che concederà esclusivamente agli abbonamenti di assistere al match di domenica prossima tra i rosanero e la Sampdoria di Montella, gara particolarmente importante in chiave salvezza. Un provvedimento che ha subito fatto gridare allo scandalo il patron friulano e i sostenitori del club di viale del Fante, direttamente dai forum sui social network (qui puoi iscriverti alla nostra community).

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Un barlume di speranza affinché il divieto di vendita dei biglietti venga revocato, tuttavia, esiste eccome. Tralasciando il fatto che la società di viale del Fante, attraverso i legali di Zamparini, presenterà ricorso (quel ricorso che, a seguito di quanto avvenuto durante Palermo-Lazio, non era stato presentato né ideato), ci sarebbe un precedente risalente appena a un paio di giorni fa a Bergamo. Ricostruiamo la vicenda.

Nella serata del 22 aprile la Prefettura di Bergamo aveva diramato un comunicato: “Per l’incontro di calcio Atalanta-Chievo, valido per il Campionato di Calcio, Serie A, 2015/2016 in programma a Bergamo nella giornata del 24 aprile prossimo, il Prefetto di Bergamo, Francesca Ferrandino, ha adottato un provvedimento recante la seguente prescrizione: accesso nel settore Curva Nord consentito ai soli possessori di abbonamento annuale, che siano sottoscrittori della tessera del tifoso denominata ‘Dea Card’. Il provvedimento è stato adottato sulla scorta degli elementi forniti dal Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive ed in base all’orientamento espresso dal Questore di Bergamo ed al parere favorevole reso dai rappresentanti delle Forze di polizia nel corso della riunione tecnica di coordinamento che si è svolta nella mattinata odierna”.

Con tale nota, il Prefetto di Bergamo intendeva specificare che per il match della 35esima giornata, nella Curva Nord sarebbero potuti entrare esclusivamente i possessori della Dea Card: dunque chi avesse acquistato un biglietto, ma soprattutto i possessori di Voucher validi per 19 partite (praticamente lo zoccolo duro degli ultras), non avrebbe potuto assistere alla gara.

Anche in quel caso era partito il coro di disapprovazione da parte di tifosi e società. “È una decisione inaspettata e immotivata che danneggia non solo l’Atalanta e i suoi sostenitori ma tutta la città di Bergamo, dando un’immagine che non corrisponde al vero – aveva commentato il direttore generale del club nerazzurro, Umberto Marino -. La società porta avanti tante iniziative sociali che non possono passare inosservate dalle Autorità Nazionali. Contro la Roma c’erano 2mila bambini nel settore ospiti, per domenica la famiglia Gambirasio ci ha coinvolti per ricordare Yara con una coreografia ad hoc in curva. Il Ministero segnala come gara a rischio Atalanta-Chievo, quando il Club Amici dell’Atalanta sta organizzando con i tifosi clivensi una festa all’insegna del pane e salame. Alto rischio per 70 tifosi del Chievo? Ogni commento è superfluo. Spero ci siano ancora i presupposti affinché sia rivista questa determinazione che ferisce la città di Bergamo”.

La conclusione della vicenda – All’indomani degli sfoghi reiterati da parte dell’ambiente bergamasco, il prefetto di Bergamo Francesca Ferrandino – che aveva disposto il decreto – ha poi revocato il divieto di ingresso in curva Nord per Atalanta-Chievo di domenica scorsa, disposto nei confronti degli atalantini sprovvisti di tessera del tifoso. Nella fattispecie anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori aveva chiesto una marcia indietro, puntando sul fatto che gli ultras atalantini avrebbero dedicato una speciale coreografia in memoria di Yara Gambirasio. Revocato il provvedimento e stadio pienissimo, anche perché – giunti a quella incombenza – il club bergamasco aveva deciso di vendere i biglietti a un euro, attraverso l’iniziativa ‘Last Second‘. Anche chi aveva già acquistato il tagliando nei giorni precedenti, avrebbe potuto usufruire della promozione: la cifra pagata gli è stata rimborsata.

AGGIORNAMENTO DELLE 12.43
Palermo-Sampdoria, comunicato della società rosanero: “Tuteleremo i nostri tifosi”

Cosa c’entra Palermo? – Leggendo la determinazione dell’Osservatorio dello scorso 20 aprile si capisce che tutto è nato da Roma. “Gli incontri di calcio Atalanta-Chievo, Palermo-Sampdoria, Virtus Entella-Pescara, Martina Franca-Benevento e Real Suttano-Barrese, connotati da alti profili di rischio, sono rinviati alle valutazioni del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, ai fini dell’individuazione di misure di rigore”. Dunque la convinzione dell’Osservatorio è che Palermo-Sampdoria sia seriamente a rischio. L’Osservatorio lo ha fatto presente al Casms (Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive), il Casms ha deciso per il divieto della vendita dei biglietti per il match della 36esima giornata. Ma c’è ancora una speranza per i tifosi rosanero.

AGGIORNAMENTO DELLE 12.43
Palermo-Sampdoria, comunicato della società rosanero: “Tuteleremo i nostri tifosi”

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  1. Ciccio - 2 anni fa

    Questo prefetto sta offendendo tutta la città tifoseria prendendocci tutti per teppisti complementi mai aveva preso provvedimenti cosi veloci ma realmente per la città ha mai fatto qualcosa di serio? Sicuramente no ma in 10 anni non e mai successo niente allo stadio i 40000 di Roma perdendo hanno applaudito questa signora non sa fare niente come tanti messi a dirigere città che sono alla deriva vergogna solo vergogna

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  2. Paperinik - 2 anni fa

    La Prefetta è catanese!

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  3. Gaia Padrenostro - 2 anni fa

    Siamo stanchi di vivere di speranze. Questa lega ci vuole solo del male. E lo dico da abbonata

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    1. Gabriele Ruisi - 2 anni fa

      È un ordine del prefetto di Palermo. Non c’entra nulla la lega.

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