Cessione Palermo, emissari londinesi attesi a Milano per le firme: la questione CdA e le infrastrutture…

Cessione Palermo, emissari londinesi attesi a Milano per le firme: la questione CdA e le infrastrutture…

Prosegue il countdown verso le firme del notaio per la cessione del club rosanero al fondo internazionale, anche se da Londra parrebbero presentarsi alcuni ostacoli

Prosegue il countdown verso le firme del notaio per la cessione del club rosanero al fondo internazionale con base a Londra, anche se proprio dalla capitale britannica parrebbero presentarsi alcuni ostacoli.

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Secondo quanto riportato stamane da Il Giornale di Sicilia, infatti, gli emissari inglesi del fondo quotato in borsa sarebbero attesi a breve a Milano per chiudere definitivamente l’affare per l’acquisizione totale delle quote del Palermo Calcio ma vi sarebbe, appunto, un piccolo intoppo legato ai controlli a cui devono sottostare le società quotate nella Borsa di Londra, che a quanto sembra avrebbero ritardato già in precedenza una chiusura che Maurizio Zamparini avrebbe voluto raggiungere la scorsa settimana. Non si dovrebbe comunque oltrepassare il limite previsto per questo venerdì, a meno di ulteriori stop che al momento parrebbero improbabili, anche perché lo sbarco in Italia degli emissari londinesi dovrebbe essere questione di giorni o addirittura di ore, dopodiché le parti si dovrebbero incontrare per ufficializzare il passaggio di proprietà.

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Il primo passo in questo senso dovrebbe essere fatto proprio a Milano, con la firma di quell’atto notarile che entrambe le parti in causa sperano di depositare già questa settimana. L’avvocato Bettini, uomo di fiducia dell’imprenditore friulano designato per portare avanti la trattativa per la cessione della società siciliana, avrebbe già stilato il contratto da sottoporre al fondo e all’advisor Maurizio Belli. Il gruppo dovrebbe contare sugli investimenti di più di una decina di partecipanti, con l’obiettivo principale di chiudere in maniera definitiva la faccenda Alyssa (con 22,8 milioni di euro di debiti da mettere in cassa entro il 30 giugno) e di alleggerire i costi di gestione del club di Viale del Fante. In seguito si dovrebbe pensare anche alle infrastrutture, ossia il nuovo stadio e centro sportivo, che per i nuovi investitori sarebbero punti chiave del progetto riguardante un Palermo, comunque, già proiettato in maniera più solida verso la Serie A. Tra i soggetti che sarebbero interessati nel finanziare queste due opere, vi sarebbe anche il fondo che ha lavorato con la Juventus per la riqualificazione della Continassa, l’area dove sorge anche l’Allianz Stadium.

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Sempre secondo quanto riferito dal noto quotidiano regionale, tra l’altro, il patron del Palermo – che avrebbe dovuto vedere nella giornata di ieri il direttore dell’area tecnica rosanero Rino Foschi per pianificare assieme le mosse da attuare in vista del mercato di gennaio – sembrerebbe non essersi più incontrato con il fidato dirigente romagnolo proprio per portare avanti in maniera serrata la trattativa per la cessione societaria. Il futuro del club di Viale del Fante, in ogni caso, passerebbe anche dalla questione legata alla formazione del nuovo Consiglio di Amministrazione: “[…] la candidatura di Guglielmo Micciché rimane forte, mentre Giammarva, nonostante gli incontri avuti a Vergiate nelle scorse settimane, sembra rimanere alla finestra in attesa di sviluppi. Il primo è in pole position per la presidenza del nuovo consiglio e rappresenterebbe il profilo più volte cercato dal patron per inserire nell’organigramma una persona di garanzia per le istituzioni cittadine (e non solo, nel suo caso). Per le nomine bisognerà comunque attendere il passaggio di proprietà definitivo, probabilmente dopo qualche settimana dalla cessione“.

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Come riportato all’interno della propria edizione odierna da La Gazzetta dello Sport, inoltre, nonostante la trattativa per la cessione del Palermo tra Maurizio Zamparini (che dovrebbe restare all’interno del club siciliano come consulente nel ramo sportivo) ed il fondo internazionale starebbe proseguendo in maniera fluida, ciò su cui si sarebbero soffermati con attenzione i soci londinesi (oltre ai fattori già elencati) sarebbero i debiti nei confronti dei procuratori che supererebbero i 10 milioni di euro, una cifra che andrebbe liquidata al momento dell’ingresso in società dei nuovi investitori.

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  1. Alberto-Londra - 1 anno fa

    una cosa non la capisco: perche’ un gruppo quotato sulla borsa di New York e su quella londinese ha bisogno di una decina di investitori per comprare il Palermo?

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  2. Nanni - 1 anno fa

    Mah!

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